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II Giglio rimase
sotto il dominio dei fiorentini per pochi anni, infatti, nel 1447,
i soldati di Alfonso d'Àragona, rè di Napoli, sbarcarono
sull'isola e la occuparono. I Fiorentini tentarono di chiederne
la restituzione ma inutil-
mente: l'aragonese aveva l'intenzione di espandere i propri domini
ed il Giglio poteva essere una base utilissima alle nuove conquiste.
Nel 1460, il rè d'Àragona cedette l'isola del Giglio
ed altre terre al nipote del Papa Pio II, Antonio Piccolomini
di origine senese. Ancora oggi, alcuni cognomi tipici del Castello
(Mai, Aldi ...) sono di origine senese ed anche il linguaggio
usato nel capoluogo ha delle influenze senesi.
I discendenti dei Piccolomini furono Signori del Giglio per quasi
un secolo ma, di fatto, l'isola era abbandonata a se stessa e
più volte fu attaccata e saccheggiata dai pirati.
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