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Durante la rivoluzione
francese, al Giglio non si avvertì alcun cambiamento. Quando
la Toscana fu invasa dall'esercito di Napoleone Bonaparte, l'isola
del Giglio passò nelle mani dei francesi che, però,
non ne presero mai effettivo possesso. L'amministrazione francese
era complessa e burocratica, richiese forti tasse e pretendeva
di governare senza conoscere le possibilità e le consuetudini
locali.
Impose la coscrizione obbligatoria (servizio militare) ed i gigliesi,
che fino ad allora avevano sempre prestato servizio nelle milizie
paesane granducali, si dettero alla macchia. E' comunque dimostrato,
in un documento del 1847, che alcuni isolani presero parte, sotto
le bandiere dell'imperatore Napoleone, alla guerra di Russia del
1812.
Il generale Gaulthier aveva imposto a tutti i cittadini il disarmo
generale ma tale ordine al Giglio non fu eseguito: alcuni documenti
ci dimostrano che, il 18 novembre, durante l'ultimo assalto dei
barbareschi, i gigliesi si difesero in armi.
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