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TASSA DI STAZIONAMENTO

La tassa di stazionamento per i natanti da diporto (unità non iscritte nei registri di lunghezza fina a m.7,50 se a motore o a mt.10 se a vela con motore ausiliario o motoveliero) è stata soppressa dall’art.11 della legge 23 dicembre 1999 n. 488 (legge finanziaria per l’anno 2000)

   Non sono soggette alla tassa di stazionamento le imbarcazioni da diporto possedute ed utilizzate da enti ed associazioni di volontariato esclusivamente ai fini della prevenzione degli incidenti in acqua, dell’assistenza e del soccorso. In assenza di una normativa sulla disciplina del volontariato, il Ministero con circolare n. 262584 del 14.04.1997 (G.U. 135/97) ha fornito alcuni chiarimenti per il riconoscimento del beneficio dell’esenzione del pagamento del tributo per tali unità.

   La tassa di stazionamento va pagata in relazione alla lunghezza fuori tutto, riportata sulla licenza di navigazione, quando l’unità staziona, naviga o sia ancorata in acque pubbliche (marittime ed interne) anche se assentite in concessione a privati (porti turistici, darsene private, ecc.). la tassa non va pagata se l’unità resta a secco l’intero anno. La ricevuta di pagamento deve essere tenuta a bordo (non è previsto che debba essere esposta)

   Il versamento va effettuato sul c.c.p. n. 21524004 intestato alla tesoreria provinciale dello Stato di Roma, utilizzando gli appositi modelli CH8 bis, meccanizzati a banda blu che riportano anche le istruzioni per la compilazione

   Ove presso gli uffici gli Uffici postali non fossero disponibili i bollettini di c.c.p. meccanizzati il versamento può essere effettuato utilizzando i normali bollettini riportando nella causale le seguenti indicazioni:

il numero e la sigla dell’Ufficio di Iscrizione;
lunghezza fuori tutto in cm.;
la data di prima iscrizione ovvero l’anno di costruzione se trattasi di unità a motore, a vela con motore ausiliario o motoveliero.

 

IMPORTI DA CORRISPONDERE

 L’importo della tassa di stazionamento per le navi e le imbarcazioni da diporto è il seguente:

1) lunghezza f.t. fino a 750 cm. Importo fisso € 185,92;

2) per ogni cm, eccedente cm. 750 fino a cm. 1200 € 0,77 al cm;

3) per ogni cm. eccedente cm. 1200 fino a cm.1800 € 2,07 al cm.

4) per ogni cm. eccedente cm. 1800 fino a cm.2400 € 3,01 al cm.

5) per ogni cm. eccedente cm. 2400 lire 8000 al cm.

 

Nota: nel caso di iscrizione nei registri dei natanti a motore, di lunghezza inferiore a mt. 7,50 questi rientrano nella categoria delle imbarcazioni, indipendente dalla lunghezza e come tali devono pagare la tassa di stazionamento dell’importo fisso stabilito (esempio: un’unità a motore iscritta nei registri della lunghezza f.t. di mt. 6,50 paga il tributo minimo fisso di € 185,92)

 

 

Per le unità che stazionano in acqua l’importo va versato, in una unica soluzione, per l’intero anno solare , entro il 31 maggi, ovvero il giorno precedente all’effettiva messa in acqua dell’unità, se successivo a tale data;

L’importo della tassa di stazionamento è ridotto della metà per le navi ed imbarcazioni a vela con motore ausiliario e di un terzo per i motovelieri:

Gli importi stessi sono altresì ridotti del 15%, del 30% e del 45% dopo rispettivamente 5 anni, 10 anni e 15 anni dalla data di Iscrizione nei Registri o di costruzione, se più favorevole, maturati alla data di versamento. Con riferimento alla costruzione la data di anzianità decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di costruzione. Le riduzioni indicate ai punti a) e b) sono cumulabili.

1° Esempio: un’unità costruita nell’anno 1993 ed iscritta per la prima volta nei registri il 20 giugno 1993, il diritto allo sconto del 15% matura il 21 giugno 1998 con riferimento alla data di iscrizione mentre sarebbe maturato il 1° gennaio 1999 con riferimento alla data di costruzione.

2° Esempio:se la medesima unità, costruita nell’anno 1993, fosse stata iscritta per la prima volta nei registri il 10 maggio 1995, (nel frattempo non è stata commercializzata) il diritto alla sconto del 15% maturerà l’11 maggio 2000 con riferimento alla data di iscrizione mentre è già maturato il 1° gennaio 1999 con riferimento alla data di costruzione.

 

Per le unità iscritte per la prima volta nei registri il versamento della tassa annuale va effettuato in ragione di tanti dodicesimi quanti sono i mesi che intercorrono tra il mese di iscrizione (compreso) ed il dicembre dello stesso anno;

Esempio: per un’unità iscritta il 29 giugno la tassa è pari a 7/12 dell’importo annuale dovuto.

 

Le violazioni al tributo comportano una sovrattassa pari al triplo della tassa dovuta oltre il pagamento del tributo evaso, per tale tassa non è previsto il "ravvedimento operoso". La riforma delle sanzioni amministrative per violazione alle norme tributarie non si estende alla tassa di stazionamento.




 


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