  |
 |
|
| Le
piante secolari
La
macchia mediterranea
Cisto
- Mucchio
Eriche
Fichi
degli Ottentotti
Lentisco
Ginestre
Corbezzolo
Gigli
di mare
Castagno
Fumaria
capreolata
Leccio
Pino
Marittimo |
I
MILLE FIORI DEL GIGLIO:
Sono mille i tipi di fiori
che nascono sull'isola; ce ne sono di piccoli, quasi invisibili
o grossi come piatti di cucina, per questo c'è voluto un anno
intero per contarli. Ma finalmente: sono proprio mille. Nascono
in qualsiasi mese dell'anno e cambiano tipo da un mese all'altro,
ma il più grande spettacolo è nel mese di maggio, quando ci sono
le piogge. Allora si vede una fioritura straordinaria, infatti
cominciano a fiorire proprio di sulla batticina del mare dove
inizia la terra; lì si trovano i mochi che hanno un fiore giallo,
i finacchi marini, le cepite della Madonna, il rosmarino, i fiori
di garofano selvatici, le ucerbole e via via che si sale verso
l'alto dell'isola ogni decina di metri ce ne sono di altri tipi,
come fiori gialli, la malva, la lattatela, la cicoria selvatica,
insomma un'infinità. Questo però per quanto riguarda l'isola del
versante di mezzogiorno; nell'altro versante che guarda nord est
ci sono ancora altri tipi, essendo l'isola più umida, nascono
i gorgalestri, i sedani selvatici, la ruta, i finacchi selvatici,
tutte piante o erbe che hanno un fiore. Ma ci sono anche fiori
che prima non s'erano mai visti: forse con il vento oppure con
fiori che sono stati portati dal continente nei giardini delle
ville, insomma, dato che la terra dell'isola è molto fertile,
nascono un po' dappertutto. Ma ora sono mille e uno perché anche
l'isola del Giglio è un bellissimo e stupendo fiore
|
|
| LE
PIANTE SECOLARI:La Palma del Familiari,
senza dubbio è la più vecchia palma dell'isola posta
davanti alla Ripa della Penna, a mezzogiorno dell'isola. E' alta
una quindicina di metri con un fusto fine e dritto; il suo ciuffo,
quasi sempre bruciato dalla salsedine col mare di libeccio, si trova
su una spianata vicino al mare alla distanza di quaranta metri.
Stando a quello che raccontano i vecchi pastori è una pianta
che ha circa cinquecento anni, ma quello che è più
straordinario è che alcuni dei suoi frutti vengono anche
a maturazione; infatti uno degli ultimi pastori, quando era ormai
vecchio, raccontava che quando pascolava le sue capre dei dintorni,
da giovane, saliva sopra per mangiarli e diceva che il sapore era
identico a quelli dell'Afric Una località posta al centro
dell'isola, un posto meraviglioso per i suoi boschi di lecci, bacocoli
eccetera, ha al suo centro una bellissima ed enorme quercia secolare:
la Quercia della/elee. Il suo fusto molto contorto è pieno
di muschio nella parte che guarda a nord, questo perché ha
di fianco una bellissima valle dove quasi tutto l'anno scorre l'acqua
e la molta umidità la rende fresca. Infatti la quercia è
molto verde e fa delle bellissime ghiande; inoltre è anche
ideale per gli uccelli di passo che in autunno si fermano a migliata
per riposarsi e ripartire per il sud. Il Pino dell'Acqua Gabbiani
è un'altra pianta secolare, uno dei tanti pini che si trovano
nella campagna dell'isola. Quasi tutti sono nati da soli, con un
seme portato da qualche animale da un'altra pianta. Ma lo straordinario
è che neppure il |
|
fuoco (a confronto con tante altre piante ormai distrutte per
gli incendi) lo ha mai danneggiato, per il semplice fatto di essere
nato dentro un buco di granito con intorno un grande lastrone
sempre di granito dove il fuoco non può attaccarsi. Infatti
tutti gli incendi che ci sono stati il più delle volte
possono avere appena avvampato qualche ramo più basso,
ma poi se l'èsempre cavata. Una bella fortuna essere nato
in un buco di granito. L'Agascio dello Sdrovinato si trova in
una delle parti dell'isola più scoscese che guarda sud
ovest. In quella zona si trova una macchia di pianta di agascio,
ma solamente una pianta, nata in un crepaccio dove non è
possibile arrivare, ed è secolare. Le altre, in passato
erano state tagliate per farci dei travi, o archi che servivano
per le costruzioni del Castello; infatti ancora oggi si notano
nelle cantine e nei magazzini che servivano per il fieno ai somari
architravi di agascio che venivano tagliati allo Sdrovinato e
sono senza dubbio più resistenti del ferro perché
dal mille e cento ancora oggi resistono a qualsiasi intemperia
e da quanto sono duri non ci si può piantare un chiodo.
Ma quello che è più importante è che ancora
oggi l'Agacio dello Sdrovinato esiste e tutto contorto con i suoi
rami vecchi di centinaia di anni sta sul crepaccio in alto a duecento
metri dal mare e precisamente al Pinzo della Vena o Coti di Ferro. |
| |
 |
|
La
macchia mediterranea: Lungo
le coste del Mediterraneo, per la vicinanza del mare, gli inverni
non sono mai troppo freddi ne le estati troppo calde le piogge
sono scarse e concentrate tra fine autunno e inizio inverno. La
macchia mediterranea è perciò costituita da piante
capaci di resistere a lungo alla mancanza di acqua e con superfìci
fogliari ridotte per rallentare la traspirazione. La natura del
terreno, che mantiene l'umidità, permette lo sviluppo di
un sottobosco più fìtto e più fresco. La
macchia mediterranea è un ambiente vario: spiagge sabbiose,
rupi a picco sul mare, boschi, sottoboschi, prati, foreste, stagni,
fiumi e può essere il risultato dell'abbandono di superfìci
coltivate in prossimità del bosco e dell'opera dell'uomo
o degli animali. La pianta classica della macchia mediterranea
è il leccio, ma la lecceta ospita altre forme arboree,
la quercia da sughero e il pino. Molti sono gli arbusti superiori
come il corbezzolo, il mirto, il lentisco, la quercia spinosa,
l'alloro, e molti i cespugli e gli arbusti nani: cisti, eriche,
lavanda, ginestra. Non esiste un solo tipo di macchia, ma la stessa
assume aspetti diversi, caratterizzati dall'essenza dominante:
la macchia a cisto, a corbezzolo, a oleandro. Dalla degradazione
del bosco mediterraneo proviene la "gariga" che mostra
un'alternanza di prati aridi ed erbacce annuali con cespugli sempreverdi.
La gariga si insedia su terreni calcarei ed ospita altri arbusti
tra cui la salvia, la lavanda, il rosmarino. Nella zona mediterranea
c'è anche una vegetazione antropica (dovuta all'attività
dell'uomo): olivi, agrumi, mandorli, fichi, pistacchi, nespoli,
cachi, eucalipti per il rimboschimento.
|
| |
 |
|
| Cisto
- Mucchio: Arbusto
alto fino a 0.3-1 mt. con rami diritti e ricoperti di peli. Il colore
è bruno-scuro. Predilige terreni scoperti, smossi, con sostanza
organi ca, ma tollera anche
terreni di modesta profondità. Particolarmente abbondante
nelle macchie basse.Le foglie ovali ed opposte, prive di picciolo,
aventi in entrambe le pagine una peluria vellutata bianco-argentea.
I fiori sono regolari, hanno cinque sepali e cinque petali, gli
stami sono tanti. La fioritura
avviene ad inizio primavera ed inizio estate. Si si possono ammirrare
i cisti in fiore durante le passeggiate nel tratto dal Porto al
Castello, e nei sentieri interni dell'Isola. |
 |
 |
|
Eriche:
E' una pianta legnosa,
con foglie sempreverdi ed aghiformi presenta fiori campanulati rosei
i frutti sono capsule o bacche. Fiorisce da febbraio a giu-
gno nei boschi di pino, nei prati e nei pascoli aridi di tutta Europa.
E' una importante mellifera per la fioritura precoce. Si torvano
in maggior concetrazione nelle zone a nord dell'isola. |
 |
 |
|
| Fichi
degli Ottentotti: Pianta
esotica importata sull'isola, e proveniente dal sudafrica. Gli steli
delle foglie creano cascate verdi sulle falesie di granito. In Aprile
e in Maggio la fioritura con grandi fiori rosa inteso caratterizzano
vari tratti di costa.Si può ammirare la fioritura sulla punta
del Lazzaretto e al Capel Rosso. |
 |
 |
|
Lentisco:
II lentisco è una delle speci più tipiche della macchia
mediterranea.
In Italia è diffuso lungo tutte le coste, in particolare
quelle rocciose, tranne che nell'alto Adriatico. E' la pianta caratteristica
dei litorali mediterranei disboscati che ospitavano anticamente
anche il carrube e l'olivastro. Ora si trova ancora onsociato con
queste specie ma forma anche consorsi puri. Il lentisco è
una pianta a forma di arbusto, qualche volta a forma di albero.
Ha un tronco molto ramificato che forma una folta chioma arrotondata.
Le foglie sempreverdi sono composte da coppie di foglioline verde
chiaro e lucide sopra, più chiare e opache sotto, hanno margine
intero. I fiori sono giallo-verdastri, i frutti sono delle piccole
drupe rosse, rotonde e ricche di grassi, all'interno il seme è
di un colore verde brillante. La corteccia è bruna e si desquama
con l'età. Il fusto possiede un succo resinoso-gommoso. Il
lentisco è anche detto falso pepe, perché le sue foglie
e i suoi frutti, se stropicciati, emanano un forte odore di pepe.
Il lentisco è stato utilizzato dall'uomo per usi molteplici.
Il prodotto più noto è la resina, detta "mastice
di Chio", perché la sua produzione era molto abbondante
nell'isola Greca. E' stata usata come astringente, eccipiente di
profumi e pomate, come profumo da bruciare e ancora oggi è
apprezzata per le sue proprietà balsamiche. Le foglie erano
usate per colorare le stoffe di giallo. I frutti si conservavano
nel sale e servivano per aromatizzare le carni. Dal seme si ricavava,
per pressione, un olio. Il legno, compatto, viene usato per lavori
di tornio. E' anche pianta ornamentale. |
 |
 |
|
| Ginestre:
Arbusto talvolta alberello alto fino a 2 metri,
molto ramificato, rami rigidi che terminano con un mucrone (punta
spinosa). Rami giovani sottili ricoperti da una leggera peluria,
gli adulti di colore bruno sono privi di peli. Di colore giallo,
riuniti in piccoli gruppi sui rami giovani, fioriscono da marzo
a maggio.Specie tipicamente eliofila e xerofila, vegeta dal livello
del mare fino alle zone interne con clima caldo-arido (600-800 mt.)
Si possono ammirare gli arbusti gialli in fiore lungo la strada
provinciale del Castello e nel versante nord. |

|
 |
|
| Corbezzolo:
E' un arbusto o piccolo albero con corteccia ruvida. Ha foglie lucenti,
lanceolate. I frutti sono rossi a superficie ruvida. filirea da
ottobre a gennaio producono i caratteristici frutti e bacche di
diversi colori e forme. |
 |
 |
|
| Gigli
di mare: Dalle lunche foglie verdi e i grandi fiori
bianchi si trova in estate tra le dune sabbiose. Ormai raro si trova
qualche esemplare nelle spiagge dell'Arenella , Caldane e Campese. |
 |
 |
|
Castagno:
E' un albero maestoso, dalla chioma allargata. Ha foglie ovali,
appuntite, dentate, portate da brevi piccioli. I fiori sono distinti
in maschili e femmini li. I femminili sono raccolti a tré
a tré dentro una cupola che poi si sviluppa nel riccio morbido
all'intemo e pungente all'estemo. Il frutto è la castagna.
Il legno di castagno è compatto, elastico, non molto pesante,
molto resi stente agli agenti atmosferici perché ricco di
tannino. Il castagno vuole un
terreno asciutto, ricco di potassio. Le sue radici non affondano
in profondità
nel terreno, quindi non è l'albero ideale per imbrigliare
i terreni. Si trovano alcune piante lungo
la strada provinciale che conduce al Castello.
|
 |
 |
|
Fumaria
capreolata: II genere prende il nome dal latino
"fumus", per l'aspetto nebuoso delle foglie La corolla
è color crema, il calice violetto. Fiorisce in aprile/ ottobre.
E' pianta infestante dei campi, di orti e vigne. Vive nell'area
mediterranea e nell'Europa occidentale.
|
|
 |
|
| Leccio:
II leccio è uno degli alberi più caratteristici
della macchia mediterranea. E' un albero sempreverde e viene usato
come pianta forestale, ma anche come pianta ornamentale per i
giardini rinascimentali. E' una pianta molto resistente e non
ha bisogno di acqua preferisce i suoli calcarei forma boschi puri
e, in questo caso, diventa un albero alto e impo nente, o partecipa
alla formazione della macchia presentandosi sotto forma di cespuglio
costituendo un groviglio impenetrabile con le foglie ruvida mente
dentate e pungenti. Il legno del leccio è duro e compatto,
la corteccia grigia e screpolata, la chioma larga e compatta è
formata da foglie larghe e spinose ai margini se giovani, mentre
quelle più vecchie sono strette e a margine intero, sono
verde scuro e lucide di sopra, biancastre di sotto. I fiori sono
gialli e compaiono in giugno. Il frutto sono le ghiande, verde
chiaro, racchiuse in cupole squamose e sono alimento per i suini.
Fornisce legna da bruciare ma anche per fare i mobili. |
 |
 |
|
| Pino
Marittimo: Ha una
chioma ad ombrello con foglie verdi a forma di aghi che rimangono
sulla pianta per tré anni e che sono raggruppate a due
a due. I fiori sono infiorescenze. I frutti, le pigne, maturano
in tré anni. Dal tronco si raccoglie una resina che è
utilizzata nell'industria per ricavarne acqua ragia e trementina.
Esemplari si trovano sparsi nel versante a nord dell'isola
e via mare nella zona della campana fino alla cala della calbugina.
|
 |
 |
 |
|