Flora
La macchia mediterranea.
Lungo le coste del Mediterraneo, per la vicinanza del mare, gli inverni non sono mai troppo freddi ne le estati troppo calde le piogge sono scarse e concentrate tra fine autunno e inizio inverno. La macchia mediterranea è perciò costituita da piante capaci di resistere a lungo alla mancanza di acqua e con superfìci fogliari ridotte per rallentare la traspirazione. La natura del terreno, che mantiene l'umidità, permette lo sviluppo di un sottobosco più fìtto e più fresco. La macchia mediterranea è un ambiente vario: spiagge sabbiose, rupi a picco sul mare, boschi, sottoboschi, prati, foreste, stagni, fiumi e può essere il risultato dell'abbandono di superfìci coltivate in prossimità del bosco e dell'opera dell'uomo o degli animali. La pianta classica della macchia mediterranea è il leccio, ma la lecceta ospita altre forme arboree, la quercia da sughero e il pino. Molti sono gli arbusti superiori come il corbezzolo, il mirto, il lentisco, la quercia spinosa, l'alloro, e molti i cespugli e gli arbusti nani: cisti, eriche, lavanda, ginestra. Non esiste un solo tipo di macchia, ma la stessa assume aspetti diversi, caratterizzati dall'essenza dominante: la macchia a cisto, a corbezzolo, a oleandro. Dalla degradazione del bosco mediterraneo proviene la "gariga" che mostra un'alternanza di prati aridi ed erbacce annuali con cespugli sempreverdi. La gariga si insedia su terreni calcarei ed ospita altri arbusti tra cui la salvia, la lavanda, il rosmarino. Nella zona mediterranea c'è anche una vegetazione antropica (dovuta all'attività dell'uomo): olivi, agrumi, mandorli, fichi, pistacchi, nespoli, cachi, eucalipti per il rimboschimento.