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Ultime notizie dal Giglio
- 22 luglio 2008 - Area Marina Protetta.
- 17 luglio 2008 - Referendum sull'Area Marina Protetta.
- 15 luglio 2008 - Manovra scuola..
- 11 luglio 2008 - Piano del Parco.
- 10 luglio 2008 - Medaglia d'oro CAVALIERI DEL MARE per lunga Navigazione.
- 9 luglio 2008 - Ordinanza Anticendi Boschivi.
- 5 luglio 2008 - "Costa Crociere" nelle acque del Giglio.
- 3 luglio 2008 - Il teatro dell'isola.
- 3 luglio 2008 - Viaggio nei luoghi di Padre Pio.
- 29 giugno 2008 - Il Partito Democratico del Giglio risponde.

Notizie ultim'ora

Repubblica

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 - Francia, contaminati 100 operai della centrale nucleare di Tricastin

 - Obama ai palestinesi: sarà pace "Gerusalemme capitale di Israele"

 - Il decreto sicurezza è legge Pd e Idv contro, Udc si astiene

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 - Rai, Cappon propone Del Noce Vigilanza, quarta fumata nera

 - Berlusconi: Alitalia presto salva "Ma bisognerà accettare sacrifici"

 - Roma, aggredita giovane lesbica nella Gay Street di San Giovanni

 - Caso Englaro, il Pdl spaccato Pd: no a scontri Stato-giudici

 - Dossier, così Tronchetti al pm "Tavaroli non dipendeva da me"

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 - 'Ndrangheta, decapitata cosca Fermati anche alcuni imprenditori

 - Borse euforiche, vola la Fiat per la trimestrale

 - La semestrale del Gruppo Espresso 75,5 mln di risultato operativo

 - Catania, il Pg al Tribunale "E' malato, scarcerate Contrada"

 - Nanga Parbat, per Nones e Kehrer il recupero è rinviato a domani

 - Ravenna, catturati i fratelli Vertone accusati dell'omicidio di domenica

 - La sedia elettrica a un euro attrazione choc al luna park

 - Pechino, gli azzurri saranno 347 obiettivo: fare meglio che a Sydney

 - L'aereo avvelena il pianeta meglio la videoconferenza

 - Olimpica, la lista dei "18 più 4" Venerdì la partenza per Pechino

 

 

Corriere della sera

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 - Francia: fuga da centrale nucleare di Tricastin, contaminati 100 operai

 - La bimba francese si è svegliata dal coma

 - Ravasin: «Dico basta perché non voglio diventare un vegetale»

 - Obama: «Gerusalemme sarà la capitaledi Israele. Io partner costruttivo di pace»

 - Decreto sicurezza, sì del Senato

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Gazzetta

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ADDIO AL FARO ROSSO di Bruno Begnotti 26 settembre 2006

E’ successo alcuni giorni fà: prima decapitato, poi aperto nel mezzo e infine divelto dalla base. Esigenze di ammodernamento, di adeguamento ai tempi. Pazienza. Il molo di levante va raddrizzato e allungato, per dare più acqua agli ormeggi e per proteggere la parte di ponente del porto, dalle insidie del grecale e dello scirocco. Più spazio, più barche, e traghetti più lunghi e larghi e alti; e più auto, bus, camper, tir, cisterne; e più gente, tanta gente, folle addirittura sulle poche spiaggette incapaci di contenerle tutte. Lo vogliono i tempi. Solo nella stagione “alta”, però: nel resto dell’anno il molo più lungo e il porto più ampio aumenteranno le dimensioni del vuoto e del silenzio e dell’abbandono cui l’Isola, in quei lunghi mesi è, da molti anni, condannata. Sulla punta del molo allungato ci faranno un altro faro. Speriamo bene. Quello ora demolito lo avevo visto, per la prima volte, quarantadue anni fa, di primavera. Mia moglie aveva dato un anticipo di 500.000 lire per l’acquisto di due camere in un’isola sconosciuta, da qualche parte del mare di Toscana. Andavamo appunto a vedere di cosa si trattava, a bordo del piccolo e agile “Aegilium”. Ecco dunque la sagoma montagnosa del Giglio e poi il Faro Rosso che ci viene incontro, ci passa sulla sinistra e scopre la vista dell’arco di case multicolori dietro la spiaggia del porto. Un incanto!. Poi l’ormeggio al molo e lo sbarco fra tanti ragazzini che chiedono di portaci le valigie. Da allora siamo tornati ogni anno, anzi ogni mese di ogni anno. Tanti gli anni, tante le cose avvenute sotto gli sguardi di vetro di quella gigantesca sentinella ( o un Santo protettore?) ammantata di rosso: alla sua base, tra il sedile tondo di pietra e la ringhiera di questo speciale balcone, o pulpito o belvedere, esposto al mare da ogni lato. Sempre tanta gente, ricordo, vi si è assiepata. A seguire le regate a S. Lorenzo, sotto il controllo di Costanzo; A guardare il “Rio Marina” che ruota, per ormeggiare al pontile, legato alla grossa tonda, boa metallica, gestita dall’inseparabile duo Umbertino (Rèfola) e Peppe (Camomilla Kid); A protestare, con il blocco del porto, per Freda e Ventura indesiderati “coatti” (Ci rimisero i meno responsabili); A respirare il brivido e il salso delle sciroccate; a fare lo”struscio” nelle belle serate; A guardare Campodonico che, ogni sera, col suo passo un poco strascicato, andava ad accenderlo, fra un mugugno e l’altro; E quanta gente a salutare amici e parenti in partenza o in arrivo col traghetto: per anni lo hanno fatto le nostre figlie, quando noi tornavamo al lavoro e poi lo hanno fatto anche i figli delle figlie. E quelli che, dalla rotonda, scendevano al mare, per insidiare le boghe o le occhiate; l’ho fatto molte volte, con Lucio o con Toni o con entreambi; E le coppiette appartate, col buio e la complicità della notte; E infine, sul suo ampio corpo tondo quanti esercizi poetici o letterari: scritte di ogni colore e dimensione e significato: scritte dolci d’amore, o sfottimenti o inviti o insulti o sconvenienze goliardiche. Tutti segni indelebili, eterni, fino al crollo dell’altro ieri. Addio vecchio Faro Rosso che, oltre tutto, hai soddisfatto centinaia di bisogni impellenti, come da sempre ci era rivelato dal noto, acuto, caratteristico odore di pipì.

Uno dei tanti

26 settembre 2006


Palo in segato.........ma esiste ancora?????

di Rum Loris 11 agosto 2006

Carissimi della Redazione e Gigliesi tutti, qua sembra che le polemiche siano fatte soltanto dai soliti e sempre i soliti brontoloni. Sarebbe l’ora che tutti quanti ci si desse una bella svegliata perché se continuiamo di questo passo sono sicuro che fra qualche anno neanche più il Palio Marinaro ci faranno fare e secondo me, non voglio incolpare nessuno, ma l’Amministrazione Comunale deve essere responsabilizzata in occasione di simili  manifestazioni che fanno parte della nostra tradizione e Cultura per cui, il Sindaco avendo poteri straordinari può autorizzare ciò che qualcuno per motivi di Sicurezza ritiene non fattibili. Bene mi pare che siamo al secondo anno che non viene fatto il Palo insegnato, allora sarei molto grato se qualcuno mi spiegasse perché e chi non ha voluto che tale manifestazione non fosse fatta. Parlando in giro con la gente mi è parso di capire che il palo insegato è da circa quaranta  anni e  più che viene fatto per cui non si capisce  perché non può essere svolto. Se si tratta di responsabilità e nessuno se le vuole prendere, allora si farà firmare una liberatoria a tutti quelli che parteciperanno alla gara del palo insegnato o meglio cuccagna a mare e senza escludere nessuno perché prima cosa , sappiamo tutti che un certo margine di rischio  c’è (ma mi pare che in quaranta e più anni di svolgimento nessuno si sia fatto male), seconda cosa, il palo insegnato  era un divertimento per tutti, ho detto era ma spero che sarà e rimarrà uno dei divertimenti della NOSTRA FESTA PATRONALE.

Allora non aspettiamo che qualcuno la mattina si svegli e decida per noi, cerchiamo di essere più seri e decisi e  decidere  NOI del nostro futuro!!!!!!!!!!!

Spero che questo funzioni da TAM TAM per fare in modo che grazie a questo potente mezzo si possa prendere posizione su tutto ciò che contrasta con la nostra Cultura e Tradizione!

Vorrei tanto però che ogni tanto, quelli che stanno sulla piazza a commentare si facciano vivi e scrivessero anche loro le proprie opinioni!!!!

Un saluto alle redazioni e a tutti i Gigliesi in attesa di leggerVI.


Ciao Giuliano di Rum Loris 9 agosto 2006

Nel giorno del mio compleanno purtroppo, non potrò mai dimenticare la scomparsa del grande AMICO Giuliano, amico e persona molto preparata stimata amata e scrupolosa tanto che con Lui qualsiasi cosa succedeva era  sempre pronto per una soluzione migliore…….mi disse una sera disperato perché doveva andare alle cannelle a prelevare un signora incinta…Lorise dammi una mano vieni con me, certo gli dissi e andammo a prendere questa signora quasi fino agli scogli però gli dissi che non doveva fare sforzi perché io e nannetto saremmo riusciti nell’impresa, impresa che andò a lieto fine con l’arrivo dell’elicottero e nonostante tutto avrebbe voluto portare lui la barella. Giuliano, sarai sempre nei nostri cuori e ancor più nelle nostre preghiere affinché la tu prematura scomparsa non venga dimenticata mai. Quando arrivavi per l’inizio del servizio 118 tutte le vecchiette di via provinciale si sentivano sollevate perché sapevano che con Lui sarebbero state più tranquille e serene. Giuliano il tuo amato mare ti ha cullato per l’ultima volta quaggiù ma sicuramente troverai quel mare di felicità lassù dove spero un giorno ci incontreremo. La barca che tanto avevi desiderato spero ti abbia accompagnato in quel meraviglioso mare che noi possiamo soltanto immaginare lassù insieme agli angeli come te. Il vuoto lasciato nei cuori di Beppina e Bruno sarà incolmabile come impossibile sarà  la tua presenza fra noi ma con le preghiere e i ricordi sarai  sempre nei nostri cuori. Un grandissimo abbraccio per un grandissimo AMICO da Loris Angela Andrea e Speranza e tutta la mia famiglia.

CIAO GIULIANO…………………


L’Ultimo Saluto… di Massimo Bancalà 9 agosto 2006

Le parole, in questo momento di sconforto, non servono a lenire il dolore dei familiari e degli amici più cari per la tua prematura scomparsa.
Ho condiviso con te alcuni momenti della gioventù; siamo cresciuti insieme e abbiamo poi intrapreso strade diverse, ma sempre rimanendo amici.
Tutte le volte che ci incontravamo ci scambiavamo sempre qualche battuta, domandandoci a vicenda di come andassero le cose.
Avevi sempre un pensiero per tutti, mai una parola fuori luogo, eri sempre pronto a dispensare un sorriso. Ho già vissuto in prima persona, purtroppo, la perdita improvvisa di un familiare e poco tempo fa quella di un caro collega e proprio per questo provo oltre che a un dolore immenso per la tua perdita anche un’infinita rabbia per non riuscire a darmi una ragione dell’accaduto e a capire il perché di quanto successo: la mente si riempie di mille ricordi e pensieri, senza trovare una spiegazione.
Oggi avrei voluto essere presente per darti l’Ultimo Saluto, ma a causa di impegni di lavoro non sono potuto esserci e per questo mi rammarico moltissimo.
Continuerai a vivere nei nostri ricordi e nei nostri cuori per tutto quello che hai dato e che hai fatto.

Grazie e… Ciao Giuliano!


L’erosione della costa. di Massimo Bancalà 18 luglio 2006

L’erosione della costa.

Da molti anni sono un appassionato di pesca a traina che pratico lungo la costa dell'isola. In questi momenti, oltre che dedicarmi al mio hobby, osservo anche lo stupendo paesaggio, che ci offre la natura gigliese.
Nel mese di luglio, durante la mia solita battuta di pesca, mi sono divertito a scattare delle foto della costa, per osservare i cambiamenti ambientali. Giunto nei pressi della Punta del Capezzolo (se non sapete dove si trova vi consiglio di leggere il giro dell’isola)ho notato che la costa non era come l'avevo lasciata nel 2005. Sono rimasto un attimo smarrito, perchè non riuscivo a capire cosa mancasse. Poi ho realizzato, che mancava proprio lo scoglio del "capezzolo" (che dà il nome alla zona).
Io penso, che il distacco dalla roccia sia stata causato dalle abbondanti piogge dello scorso inverno. Esse hanno compromesso la sua posizione (come si può notare dalle foto), già alquanto precaria, che unito al forte spirare del vento hanno fatto scomparire questo particolare scoglio.

Foto scattata alla fine del mese di settembre 2005, il masso evidenziato con il cerchio blu non è presente come si può osservare nella foto sotto scattata il 14 luglio 2006.

Fondali marini

di Bruno Begnotti 14 luglio 2006

-ASSOCIAZIONEAMICIDELL’ISOLADELGIGLIO – DAL1970-

- v. delle Cannelle 11 – 58013 Giglio Porto (GR) – tel 0564.809561 –

 

- On.Sindaco di Isola del Giglio

- Assessore Turismo Ambiente

- Sig. Sergio Ortelli

- Comandante il Porto del Giglio

- Pro Loco di Isola del Giglio

- Regione Toscana, Assess. Ambiente

- Provincia, Assess. Ambiente, Turismo

- Parco Naz. Arcipelago Toscano

- Capitaneria di Porto, Porto S. Stefano

- Legambiente

- Stampa e Media

Oggetto: Isola del Giglio – “Progetto di difesa dei fondali marini e Ordinamento Attività Subacquee”

E’ stato reso noto ciò di cui all’Oggetto, lavoro richiesto dalla Amministrazione

Comunale e redatto dalla Pro Loco, attraverso una Commissione composta dal Presidente della Pro Loco stessa, da un rappresentante dell’Amministrazione

richiedente, dal Comandante del Porto e da un “esperto di turismo subacqueo”.

La Commissione – si legge – ha preliminarmente incontrato gli operatori variamente

interessati al tema: “ pescatori, barcaioli, gestori di servizi spiaggia”

Da tali esami preliminari la Commissione ha evidenziato:

* Fondali “gravemente segnati dall’azione graffiante” delle ancore;

*Problemi di carattere “ambientale” creati dai sub a terra, cioè disagi per gli abitanti

del Porto e del Campese dovuti a “situazioni di totale occupazione di ampie aree

di suolo pubblico”

Dai preliminari, il Progetto passa alle proposte operative. Esse sono:

1. Costituzione di parchi-boe nelle Cale più frequentate, ad uso del turismo nautico

giornaliero, anche proveniente dal continente. Le Cale sono 6, le boe 205, con una

media di 34 boe per ogni cala. Evidentemente sono troppe: si rischia un eccessivo

affollamento di imbarcazioni davanti alle spiagge, con disagi per ibagnanti, epoi complessità di gestione e di controllo di un parco-boe tanto grande.

2. “Difesa dei fondali e Ordinamento dei Sub” vengono poi risolti in unico semplice atto: la assegnazione di tutti i tratti di mare di maggiore valore nell’Isola ( e già dimaggiorepescosità, come secche, punte, sassaie eccetera ) ai Centri- Sub, previa

apposizione di boe “ad uso esclusivo delle barche per subacquei, divieto di

ancoraggio ad una distanza minima di 200 metri, da ciascuna boa”

I luoghi sono 18 e il divieto di ancoraggio, per chi non è sub, copre una lunghezza di ben 7200 metri, più di 7 chilometri, la lunghezza di tutta l’Isola!!

Considerazioni quasi ovvie:

1. Il “Progetto” è fatto ad uso e consumo dei “Centri Sub”, che non solo possono usare il mare gigliese a piacimento, mapossono addirittura continuare a creare, evidentemente indisturbati, quei disagi e quegli ostacoli alla vita del Porto e del Campese, già evidenziati in premessa.

2. I pescatori vengono dunque esclusi dall’utilizzo del mare gigliese: vale sopra tutto

per i dilettanti di questo sport innocente, per ipensionati che ci tirano fuori la cena o solo qualche ora di svago. Niente più bolentino, o coffa, o nassa , o traina,

o tramaglio o sciabica; strumenti antichi che sono la essenza stessa della cultura

marinara dell’Isola. E’ così che si coltivano le tradizioni?

3. Il “Progetto” dovrebbe dunque essere rifatto in modo serio ed equanime, secondo i criteri abitualmente adottati in tutte le aree marine protette, che prevedono:

* Aree idi ripopolamento ittico e dunque di rispetto;

* Aree a vario grado di utilizzazione, per pesca professionale, pesca non professionale, attività subacquea, eccetera.

* Zone attrezzate per la sosta giornaliera delle imbarcazioni da diporto;

* Zone costiere variamente attrezzate a fini di turismo balneare, e così via.

 

Questo è quanto suggerisce la lettura del cosiddetto “ Progetto di difesa dei fondali e

Ordinamento Attività Subacque “

Un’ultima osservazione. La nostra Associazione, che è attiva al Giglio da oltre 35 anni; che in tutto questo tempo si è adoperata per la tutela dell’ambiente e dello

sviluppo dell’Isola, prima ancora della nascita di Enti ambientalisti oggi in voga - e con successi indubbi ed indiscutibili e provati, - non è stata né invitata nella

Commissione di studio né interpellata, prima o dopo i lavori della stessa.

 

 

Il Presidente dell’Assoc. Amici Isola del Giglio

Prof. Arch. Bruno Begnotti


I MOSAICI DI GIGLIO PORTO

di Giovanni Andolfi 5 luglio 2006

I recenti ritrovamenti dei mosaici in località “Le Grotte”, ugualmente detta “Il Castellari”, di Giglio Porto, ripropongono il problema dell’utilizzo, in che maniera, o meno di tali resti.In verità i mosaici erano stati scoperti già nel 1915 da militari che avevano il compito di installare nella zona batterie costiere di cannoni. Io ho avuto la fortuna di vederli, seppur dall’esterno, durante la recente campagna di scavi condotta dalla dott.ssa Rendini della Soprintendenza, il ritrovamento infatti insiste su di un terreno privato, e sono rimasto estasiato: sono mosaici bellissimi! Ad essere sincero mi sarei aspettato da parte della dott.ssa Rendini, insieme al nostro Sindaco, una conferenza stampa, che ad oggi ancora, credo non ci sia stata, per spiegare le intenzioni della Soprintendenza e dell’Amministrazione Comunale sull’utilizzo o meno di questi reperti:

•acquistare i terreni dove sono i mosaici?

•provarea ricostruire tramite computer la grandiosa villa dei Domizi Enobardi di cui i mosaici sono parte integrante?

•attivarci per iniziare una campagna di scavi insieme a qualche

Università italiana o straniera?

Tutta una serie di domande che, insieme ad altre avrei volentieri posto ai rappresentanti delle istituzioni e che rivolgo loro tramite la stampa. Mi piacerebbe anche che le varie Associazioni presenti sull’Isola avessero modo di collaborare con la Soprintendenza ad un progetto comune finalizzato allo “sfruttamento” e alla fruizione di tali beni che, non dimentichiamolo mai, fanno arte della nostra storia. Venendo via dal luogo del ritrovamento, mi prendeva un po’ di amarezza e pensavo: “Ma come è potuto succedere che la villa romana sia stata coperta da ville costruite anche recentemente e con tutti i permessi in regola?”.


Auguri di Riccardo Fanciulli 15 giugno 2006
Mi unisco a tutti gli amici di Antonio Corsano per augurargli una vita di felicità

Per una storia mineralogica del Giglio di Alessandro Fei 12 giugno 2006
"Avete stappato un vulcano!" Questo è stato il saluto affettuoso agli amici della Pro Loco con il quale, dopo una "tre-giorni non stop" nella mineralogia isolana, ho lasciato l'isola che sento sempre più mia. Devo innanzitutto ringraziare tutti per la prestigiosa onorificenza conferitami il 3 giugno u.s., con la quale il Giglio mi ha accettato come figlio adottivo. Per tutti noi il Giglio è sempre stato il faro, quasi l'Itaca omerica, non solo quella di Odisseo ma soprattutto quella dei suoi marinai, il sogno di un luogo magico dove ti senti nel tuo mondo, dove ogni sasso ha qualcosa da dirti, dove ogni angolo ti riempie del suo profumo e dei suoi colori, dove ogni refolo di vento è foriero di ricordi e di nuove emozioni.
Non appena salpati per tornare agli scrutini ed agli esami di maturità, dopo essersi ripreso da quel nodo alla gola che accompagna ogni partenza, il mio cervello - come appunto un vulcano in continua eruzione - ha di nuovo ripreso la sua attività frenetica. Il Museo è partito, ormai è stato accettato e piace, è una finestra aperta su un mondo fino a poco tempo fa non molto conosciuto. Ma la nostra isola, come una Sibilla nascosta negli anfratti del suo antro, mi ha offerto poco prima di partire, un nuovo contributo, una nuova domanda, un nuovo enigma da sciogliere, la fluoroapatite nel granito della Pagana. Ma non è della fluoroapatite che vorrei riflettere, ma di quello che si può dare ancora al Giglio, alla nostra isola. La gioia più grande è stato incontrare la gente: Giovanni che mi offre parte della sua collezione di stampe gigliesi, Marina che mi chiede "scusi, lei è del posto", Alvaro che mi dice "ora sei gigliese", Pietro che mi rampogna dicendo "avete aspettato troppo per parlare della nostra miniera!", Gianfranco che mi mostra un filoncello di pirite, in mezzo alle filladi, "pezzo" splendido per illustrare il lavoro del minatore, una signora - mi scusi se non ricordo il nome, che scrive, nel libro delle firme, "grazie per aver parlato del lavoro di mio marito", e tutti gli amici con i quali ho condiviso l'avventura della mostra sulla miniera: Gina, Laura, Walter, Stefano, Armando... e i tanti, tanti sguardi che mi hanno dato tantissimo, che mi hanno fatto capire che era giunto il momento di rappacificarsi con la miniera di dire "basta" alle polemiche contro "il cristalletto di pirite". E' giunto ormai il momento dell'archivio storico, di portare alla nostra isola la raccolta di documenti, catalogati e schedati, della miniera e poi, se mi sarà possibile, l'archivio fonico, con le testimonianze orali dei minatori. Che bello sentire i bambini dell'Isola, i nostri bambini chiedere ai minatori del loro lavoro! E allora ben venga l'archivio fonico-filmico, di cui il bel DVD realizzato dalla scuola elementare è l'inizio. E poi - col tempo e con la paglia maturano le nespole... - l'archivio mineralogico, quel completamento del lavoro iniziato dal Meli nel 1893 e continuato dal Sommier nel 1900, di cui un abbozzo c'è in "Civiltà mineraria"... ma questo è un altro capitolo della grande avventura. Ma tanti altri sono i pensieri che affollano la mia mente: dal riadattamento di alcune gallerie a Museo alla creazione di itinerari mineralogici, tante e tante sono le cose da fare.
Grazie, quindi, grazie a tutti. Ma soprattutto grazie alla nostra isola, perché da trentacinque anni mi ha avvolto con i suoi profumi e i suoi colori, e come le Sirene di Ulisse mi ha sedotto. "Il primo amore non si scorda mai" dice un detto, e il primo amore per me si è chiamato Isola del Giglio.
Come dissi chiudendo il convegno sulla miniera "Vogliamole bene, alla nostra isola",se mi è permesso, alla "mia" isola.
Alessandro Fei.

Auguri di Antonio (Tonino) Boi 10 giugno 2006
Tramite questa nuova rubrica vorrei fare gli auguri al nostro amico Antonio Corsano per le sue felicissime nozze.

Auguri ad Antonio e Nicoletta di Giampaolo Danei 9 giugno 2006

L'8 Giugno 2006, in Lodi,

si sono sposati
Antonio Corsano e Nicoletta Greco

Tanti auguri da tutti gli amici, presenti e non... "

 


LO SCALETTINO di Loris Rum 7 giugno 2006
Volevo rispondere a Franca per ciò che riguarda la spiaggetta. Bene se nelle previsioni dei lavori ci fosse stato anche il lavoro del verde ciò avrebbe significato che la tanto agognata spiaggetta sarebbe sparita ma il progetto  ne prevedeva una sicuramente più pulita e comoda (  a mezzo ripascimento cioè riportando spiaggia pulita ) al di là degli scogli dello scalettino e sicuramente  sarebbe stato meglio per tutti invece tutte le volte o meglio, tutti gli anni viene fuori il discorso di questa spaiggetta…….Hai detto bene  quando dici che forse il cane è quello che la sporca meno ma perché lo è già e la gente non si rende conto del pericolo che secondo me corre o meglio corriamo perché ci vado anch’io però tutte le volte devo constatare che o per un motivo o per l’altro la spiaggia è sporca e pericolosa specialmente per i bambini piccoli!!! Allora, e qui si ritorna a dire le stesse cose, se non ci rendiamo conto che certe cose vanno fatte allora prendiamoci quello che ci danno e la colpa allora non è certamente di LORO ma NOSTRA!!!!!  A proposito di ciò,  viene in mente un fatto quando sono stato Consigliere Comunale anni 95/99.

Se ascoltavamola Gente il famoso Bocchetto non sarebbe stato MAI dico MAI  lastricato come lo è stato e secondo me in maniera ottima e tutto questo grazie alla decisione di tutti i Consiglieri che tappandosi le orecchie so0no riusciti nell’intento. Questo mi fa pensare per esempio alla nostra tanto denigrata M/N AEgilium….ebbene se abbiamo ancora questa nave la colpa non è di nessuno altro che NOSTRA perché con le chiacchere non si ottiene nulla…….Ci vogliono i fatti bisogna muovere il sederino e andare dove bisogna andare nel posto giusto e non farci prendere per i fondelli come hanno fatto fino ad ora specialmente quando fu costruita questa nave. Ma vi rendete conto che doveva essere il FUTURO DELL’ISOLA LO SVILUPPO!!!!!!!!!

MA QUANDO MAI!!!!!!!Bene ripeto, vedo che tutti leggete queste lettere perché mi è capitato di scrivere una cosa sbagliata e come sono arrivato al Giglio una decina di persone me lo ha confermato allora invece di stare alla finestra scrivete scrivete e scrivete vedrete che tutti insieme riusciremo a fare qualcosa se poi deve prevalere il proprio mulino allora Vi saluto tutti e Buone Vacanze. Ciao