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Blog Libero Pensiero

Benvenuto nel "Blog Gigliese".

Un blog è un diario personale. Una tribuna da cui esprimere i tuoi pensieri ogni giorno. Uno spazio di reciproca collaborazione. Un palco per i tuoi interventi politici. Una finestra per le notizie dell’ultima ora. Una raccolta di link. I tuoi pensieri più intimi, e per il mondo. Sei tu a decidere cosa scrivere nel blog. Ne esistono già milioni, di ogni forma e dimensione, e non ci sono vere e proprie regole da seguire, poi se qui per motivi tuoi non vuoi scrivere è un'altra cosa.

E siamo più che certi che si tratta solo di … cominciare. Ti aspettiamo ...

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Archivio di tutti i pensieri.

12 gennaio 2010
Nota sul vostro Sito Web


Egr Sig Massimo

Le invio questa nota per rappresentarle sentimenti ed emozioni che registro navigando sul Vostro sito. Ringraziandola anche per la rubrica “Genealogia” che, non dispero, possa suscitare un migliore interesse in futuro.

Premesso
Su ricostruzioni gentilmente speditemi da Alvino Pini, La Mamma di Tonino Ansaldo (Ferdinanda Rum) dovrebbe essere una discendente di Andrea Rum (detto Borbottone) fratello di mia nonna Cecilia Rum (“Tranquilla” Zia della mamma di Alvino, Gavina)…. Uso il condizionale perché non ho certezze assolute.


RUBRICA POESIE
Intendo rivolgere un apprezzamento semplice e sincero per la spontaneità e la sensibilità che ritrovo nelle poesie di Tonino Ansaldo, i cui contenuti scarni ma con ampi significati mi toccano profondamente.
Il mio giudizio è forse un pò viziato dalla mia “mezza gigliesità” e ancor di più per l’assoluto amore che coltivo per l’Isola in pratica da sempre e che credo vada via via addirittura aumentando con l’età.
Anche nella breve bibliografia mi ritrovo in quel “ mondo di fiaba che Tonino spesso ricorda e che vorrebbe far vedere ai giovani gigliesi che amano l'isola per REGALARE loro quel paradiso isolano che forse e' stato il migliore” anche se non sono certamente più “giovane”.

Nella Poesia “Emigranti come foglie”, in particolare, riscontro una realtà vissuta pari-pari da mio Nonno Pietro Bartoli (Castellano votato a fare il Comandante marittimo emigrato in Argentina ma poi ritornato) e quella di mio Zio Vittorio (“Pacarito”, Nato a Baia Blanca) papà di Alvino Bartoli, che è ritornato all’Isola per viverci fino alla fine.

Credo che sapere di far vivere a qualcuno anche attimi di emozione nel leggere una sua poesia sia per Tonino una grande soddisfazione che possa stimolarlo ancor più a continuare a scriverne.

Cordialità
Ing. Pietro Rinaldi
Civitavecchia

Egr. Sig. Pietro,

La ringrazio infinitamente per la Sua lettera… Mi ha fatto molto piacere leggere le Sue parole.
Per me è una soddisfazione riuscire a trasmettere l’amore per la nostra Isola attraverso queste pagine web, facendo in modo, così, di risvegliare questo comune sentimento nei lettori.
Spero di riuscire a pubblicare, anche con l’aiuto di Tonino e Alvino, sempre interessanti novità per suscitare in Voi sempre nuovi interessi.
Colgo l’occasione anche per ringraziare coloro, che, come Lei, mostrano interesse ai contenuti delle pagine del sito.
Cordiali sauti.

Massimo Bancalà



11 gennaio 2010
Terzo racconto dal diario di viaggio... sulawesi

ARF,ARF, SBUF,SBUF...un autobus di gran lusso che, paradossalmente, percorre 300 km in 10 ore su strade sconquassate e interrotte continuamente e' l'unico mezzo, ed e' gia' tanto che ci sia, per raggiungere Rantepao, capoluogo del selvaggio mondo di Tana Toraja.
Qui ci si viene per vedere i bei paesaggi di risaie degradanti circondate dalle montagne, ma, soprattutto, per visitare la cultura di questa popolazione montanara che vanta, oltre alle particolarissime case, un culto e una singolare
celebrazione dei morti.
Tale culto, un po' macabro, si manifesta con cerimonie molto elaborate e cruente, con sacrifici di bufali d'acqua e maiali che durano giorni e giorni (ahime' ! quest'anno mi tocca vedere un po' troppi animali ammazzati, diventero' vegetariana davvero...)
Sembra che queste popolazioni non si dedichino ad altro che alla preparazione di queste cerimonie, oltre che a coltivare la terra.
E' un po' un tuffo nel passato, sia per la tranquillita' della vita di campagna, sia, per contrasto, per la disorganizzazione della vita urbana sottostante cosi' caotica, rumorosa, esasperante.
Ce ne stiamo qui qualche giorno, scoprendo pian piano tutto quello che la zona offre, andando a letto con le galline e svegliandoci poco dopo al "canto" dei galli e di tutti gli altri animali di cui siamo circondati, nonche' dai rumorosi e numerosi vicini (non si riesce mai a capire di quante persone sia composto un nucleo familiare: spunta sempre fuori qualcuno sfuggito alla conta)
i quali, gia' alle 6 del mattino, son gia' li' con wak e paletta a sfrigolare un bel Nasi goreng (riso fritto) per colazione.
Sulawesi e, piu' in generale, l'Indonesia, e' un bellissimo paese che offre molto dal punto di vista naturalistico, il guaio e' che, escludendo Bali o Giava, le altre isole, cosi' poco turistiche, sono piuttosto difficoltose da praticare, percio', o si saltella su e giu' da un aereo all'altro, o, meglio ancora, si sceglie di vederla via mare che qui e' meraviglioso: la barriera corallina e' tra le piu' belle, ricche, e variegate al mondo.
Quindi, in attesa di qualche volontario che voglia aggregarsi a noi navigando per questi mari, per ora ci fermiamo qui, concludendo la parte piu' difficile del viaggio con il ritorno in Malesia, da dove vi scriviamo, prima di "imbarcarci" su un treno diretto in Tailandia per trascorrere li' la terza ed ultima parte della ns vacanza.
Alla prossima dunque e.. SALAMAT TINGAL ....ciao da silvia e remo




09 gennaio 2010
Condoglianze

Alla Mamma Marina al fratello Libero e famiglia le più
sentite condoglianze
Loris Angela Andrea



03 gennaio 2010
Terzo racconto dal diario di viaggio... malesia-indonesia

Ciao a tutti !!
Se ancora nutrite qualche minimo interesse per la nostra sorte, vi aggiorniamo sugli ultimi spostamenti.
Voliamo dalla Cina a Kuala Lumpur in Malesia che troviamo sempre piacevolmente allegra, caotica, colorata e indaffarata.
L'aria soffocante e rovente potrebbe facilmente far perdere la
ragione e cosi' ci concediamo frequenti, ma brevi uscite,dopodiche', sbrigate le noie burocratiche relative ai visti, iniziamo la seconda fase del viaggio atterrando in Indonesia, nell'isola di SULAWESI.
Una notte a Makassar (la capitale) e poi, con gran fatica che, scopriremo, non sara' l'ultima, riusciamo a trovare un mezzo che ci portera' a Pantai Bira, una localita' di mare che e' quello che ci vuole per rilassarsi un po' e combattere la calura subequatoriale.
Ci sistemiamo in un posto incantevole dove ogni giorno decidiamo di rimandare la partenza. E' la costruzione che gode della posizione
migliore - la piu' alta - e un'ampia e ventilata veranda domina tutta la baia.
Matt, il proprietario (un americano che, innamoratosi dell' "albergo", l'ha comprato) e Aziz (un indonesiano di Bira) sembrano usciti dalle pagine di un romanzo di Conrad o Burgess,ambientati nel periodo delle colonie.
Aziz silenzioso e felpato come un gatto, e' dolce e gentile, sempre solerte vede tutto e provvede a tutto con un sorriso disarmante>
Qui non c'e' turismo occidentale solo locale e solo nei fine settimana e cosi' passeremo varie notti e giorni soli, senza altri ospiti, con l'unica compagnia delle caprem piu' numerose forse degli umani, sicuramente dei veicoli.
Le mattine le trascorriamo al mare scoprendo le varie spiagge deserte, bianche di sabbia finissima e, in mare, avvistando tanti pesci, anche grandi, e, soprattutto, TARTARUGHE !! Una, in particolare, ci ha dato grande eccitazione: apparsa all'improvviso, proprio sotto di noi, ci ha accompagnato nel nuoto curiosa e per niente intimorita.
I pomeriggi, invece, ce ne stiamo a rinfrescarci e riposarci in veranda sorseggiando te e caffe', leggendo e chiacchierando in contemplazione della baia.
Sulawesi e' senza dubbio una grande e bella isola, peccato, bisogna dire, rovinata in qualche sua parte, dall'intervento umano (vedi la deforestazione) o dal non intervento (vedi il problema ambientale, dei rifiuti, ecc...)
Il problema per noi e' dato dai trasporti: e' difficilissimo programmare di raggiungere una zona e riuscire a farlo: il sistema, l' "organizzazione", la sua particolare conformazione, le strade, tutto e' molto complicato, per fortuna che la popolazione e' allegra, gentile e volentieri ci aiuta a muoverci in questo caos.
Non abituati al turismo, alle volte ci guardano come fossimo
alieni, pero' sono curiosi e hanno molta voglia di chiacchierare, spesso ci chiedono di scattare foto insieme a loro e ridacchiano, ridacchiano....
A breve partiremo da qui, dovremo ripassare da Makassar per poi visitare una zona molto interessante, di cui vi daremo conto alla prossima.
Un caro saluto a tutti e buon 2010 anche se con un po' di ritardo. Silvia e Remo


26 dicembre 2009
Buone Feste

AUGURI A TUTTI VOI,

GIUSEPPE FERRARO & BANDAO;

VIDEO PER VOI:
http://www.youtube.com/watch?v=q58pM7rtY9g;
http://www.youtube.com/watch?v=OsIzMca-_8E;




22 dicembre 2009
AUGURIIIIIIIIIIII

Con grande dispiacere per non aver potuto essere presente alla festa di apertura della Pizzeria La Gigliesa di Mimì, faccio comunque i miei più sentiti auguri di BUON LAVORO per l'attività e nell'occasione Auguro a Voi e Famiglie un BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO pieno di AMORE E SALUTE!!!!!!!!!!!
Alle Redazioni e loro familiari tutti BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO AMORE SERENITA' E SALUTE così come a tutti i GIGLIESI che mi conoscono e quelli sparsi per il MONDOOOOOOO!!!!!!
AUGURIIIIIIIIIIII
Loris


19 dicembre 2009
Terzo racconto dal diario di viaggio

Lasciamo l'incantevole cittadina di Yang Shuo e, vagando in attesa del treno per scattare le ultime foto, decidiamo di scuriosare in uno dei classici mercati cinesi dove puoi trovare di tutto...senonche' ci cade l'occhio su un banchetto terrificante dove stanno macellando un cane!!
Altri cani e gatti vivi dentro piccole gabbie stanno in attesa, muti, atterriti e impotenti riguardo alla loro sorte.
Letteralmente fuggendo, mi dico che non dimentichero' facilmente questa scena. Nonostante mi renda conto del fatto che, anche noi, mangiamo carne di varia natura e specie, l'idea di sopprimere questi questi quattrozampe a me cosi' cari, mi risulta insopportabile.
La meta seguente e' Macao. Ci fermiamo qualche giorno in questa "Las Vegas" cinese. Eh si', perche' la citta' vanta una trentina di Casino' (pieni zeppi di cinesi in arrivo da ogni parte) sui quali si basa quasi tutta l'economia locale.
Il "Venetian", forse il piu' famoso, e' la ricostruzione in scala del centro di Venezia, con tutti i monumenti, i palazzi e i ponti piu' caratteristici con tanto di canali, gondole e gondolieri...cinesi!
Ci buttiamo nella mischia e giochiamo qualche centesimo di "pataca" (cosi' e' il nome della moneta locale), ma, perlopiu', osserviamo giochi e giocatori.
La parte piu' affascinante da vedere, pero', e' la coesistenza dei vecchi quartieri portoghesi con case, chiese e altro che ancora resistono insieme ai piu' moderni rioni cinesi.
La lingua portoghese e' presente ovunque affiancata al cinese, e' buffo, pero, che nessuno di loro la parli. Chissa'... forse l'hanno lasciata per noi?
Dovunque aleggia un invitante profumo di dolci, infatti e' pieno di
"pastelarias" che confezionano tutto il giorno dolcetti di mandorle deliziosi e altro golosita' di cui fanno incetta i turisti.
Si conclude cosi' la ns. visita in Cina. Breve, ma sufficiente per averne una prima idea. Ci tornera' utile quando vorremo approfondire.
Il volo per Kuala Lumpur, in Malesia, ci aspetta; qualche giorno di sosta e poi faremo scalo in Indonesia.
Quanto a quelli di voi che sono in Italia, sappiamo che siete sotto una morsa di gelo, ma, in compenso, godete di tutte le comodita' e gli agi della ricca, avanzata, consumistica societa' occidentale.
A proposito, come vanno i preparativi natalizi ?
Un caro saluto e tanti auguri a tutti.


13 dicembre 2009
Un saluto e le nuove dal nostro viaggio

Carissimi, un saluto a tutti ed eccoci al ns secondo resoconto.
Anche a Guilin, come a Canton, la natura non c'e' piu'; se si esclude un breve tratto lungo il fiume che attraversa la citta', il resto e' un accozzaglia di brutture.
E' terribile vedere la distruzione sistematica delle grandi citta' cinesi e di come questa si accompagni sempre a pessime con dizioni e stili di vita. Le persono sono sempre piu' brusche e poco disponibili.
In piu' ci tocca di sbattere la faccia anche contro la "mafia cinese" di ultimo livello, materializzata nei panni di un losco agente di viaggio che staziona fisso nel nostro albergo e che, non avendoci venduto neanche un'escursione, oltre a scatenare un putiferio, ha preteso brutalmente da quelli
dell'altra agenzia un compenso per se' e, la sera stessa, ci ha messo alle calcagna una spia per essere informato dei ns. movimenti... roba da matti!!! Peccato anche per la famosa escursione alle risaie a terrazza tra le piu' suggestive della Cina: sarebbe stata bellissima se il sole avesse fatto capolino almeno ogni tanto e, invece, niente, nebbia fitta.
E cosi, tra l'incazzato e il mogio, affittiamo una biccola barca che, dopo una piacevole e rilassante gita sul fiume Li, contornato da migliaia di pinnacoli, ci sbarca a YANG SHUO e... finalmente... una bella localita'. Le piccole case tradizionali con i balconi, i travi e gli intarsi in legno rosso o marrone delle facciate, le tegole appoggiate strati su strati di quel bel colore grigio stinto dal tempo non sono state sacrificate al cemento. Stradine, piazzette, piccoli ponti in granito, ogni angolo una scoperta e, per sfondo, migliaia e migliaia di pinnacoli (ce ne sono circa 70.000, alti anche 200 metri). Sembra di stare in un dipinto cinese... Anche la stanza ci rende piu' allegri: il prezzo si abbassa per avere piu' spazio e piu' comfort (12 euro a notte per un salottino, TV, Internet,
riscaldamento, ecc...)
I dintorni pure non tradiscono le aspettative: la campagna e' bellissima. Boscaglie di bambu' circondano enormi coltivazioni di agrumi ( soprattutto mandarini di vari formati - buonissimi - e poi aranci e grossi pompelmi a forma di pera) e sullo sfondo... ancora queste montagne.
Le persono pure sono molto piu' amabili, sorridono spesso e socializzano volentieri.
L'unico neo e' che c'e' troppo turismo, sia cinese che occidentale, ma... non si puo' avere tutto.
Davvero un posto magnifico che lasciamo a malincuore oggi per andare a Macao.
Prima della partenza abbiamo da fotografare ancora qualche angolino e, anche, gli snack forse piu' strani al mondo: zampe di gallina, immerse in uno strato gelatinoso in pacchetto sigillato e carne di cane essiccata... Non avete idea di quello che riescono a mangiare da queste parti.
Beh, buon appetito e .. a presto.
Un caro saluto Remo e Silvia.



10 dicembre 2009
BRAVISSSIMI

Finalmente sono riuscito a configurare la posta così subito colgo l'occasione per fare i miei più CALOROSI COMPLIMENTI A LUCA MILANO CAMPIONE ITALIANO 30/39M...........................E CREDO DI AVRE LETTO BENE.... ANDOLFI ALVARO??????????? SI ALVARO SEI UNA ROCCIA COMPLIMENTI PER IL TUO BRONZO ITALIANO CAT 50/59 BRAVISSIMO TU E LUCAAAAA AUGURONI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TUTTI I GIGLIESI E TUTTI QUELLI CHE MI CONOSCONO ALLE REDAZIONI LORO FAMIGLIE NELLA SPERANZA CHE IL NUOVO ANNO CI PORTI TANTA SALUTE E SERENITA' PER TUTTI.
CIAO BUONE FESTEEEEEEEE
PYP


08 dicembre 2009
Notizie di viaggio da Remo e Silvia. Pima tappa Hong Kong

Prima tappa: HONG KONG Ci arriviamo dopo un trasferimento aereo perfetto. Ad accoglierci non sara', questa volta, la solita calura, l'immanbicabile pedaggio d'oriente che ti avvolge nel suo abbraccio molle eletale, ma l'odore si', proprio quello unto, dolciastro, penetrante di spezie e soia tipico dell'Asia.
Prima fra tutte le sorprese, pero', e' la visione notturna e improvvisa dello skyline dell'isola di H.Kong. Altezze vertiginose, illuminatr con giochi di luce e raggi laser di pubblicita' padrona della notte.
Superato lo shock, troviamo una sistemazione; la ns piccola camera, praticamente un loculo, e' solo al 14 piano, pero' confortevole e in posizione perfetta per muovrsi continuamente; che e' quelloi da cui non si puo' sfuggire in questa elettrizzante, sfavillante e organizzatissima metropoli tutta in verticale.
Sette milioni di persone in un territorio grande come un granello di sabbia,scrive la ns guida, e le vedi sempre in movimento.
Le donne (ma quante ce ne sono ?) sembrano tutte in giro per una sfilata di moda: perfette nell'abbigliamento e nel portamento. L'unica nota e' che sembrano vestite dallo stesso stilista, stivali compresi, che, praticamente, fasciano le gambe di tutte, ma proprio tutte senza eccezione.
Passiamo 4 gg. in camminata permanente cercando di vedere e mangiare di tutto, muovendoci tra montagne e montagne di merci in mostra permanente e ovunque.
Commercio, commercio quasi fino alla nausea. Poi partiamo alla volta di CANTON, la vera Cina comincia qui e qui cominciano i dolori. Primo fra tutti e' il muro della lingua. Qui nessuno sa che farsene dell'inglese, non lo parlano ne' tantomeno lo scrivono; stazioni, indicazioni, indirizzi tutto in cinese.
Per mangiare ci si arrangia sempre o quasi: basta scegliere i locali con le foto dei piatti, anche se, dice Remo, guardando quelle, gli passa la fame (per quanto sono ben fatte)
I prezzi sono incredibilmente bassi, niente a che vedere con H.Kong. Per 20 euro abbiamo una bellissima camera, lussuosa per il ns. standard, e ne bastano 2 per avere un buon pasto abbondante.
Solo dobbiamo ancora imparare come ordinare un gustoso piatto di wanton (i famosi ravioli cinesi), senza ritrovarci interiora di maiale o zampe di gallina in salsa di zenzero.
Altra nota dolente e' il colore: grigio su tutto. Una coltre dolente che avvolge ogni cosa (ma ce l'hanno il cielo in Cina?)
Grattacieli enormemente orribili o orribilmente enormi, il cattivo gusto cinese qui e' ben rappresentato.
La burocrazia e' di quelle a prova di S.Pazienza (per un cambio di pochi soldi l'impiegato si e' preso tanto di quel tempo per contare e ricontare il denaro che sembrava ce li desse a fondo perduto e senza averne altri appunto in cambio).
Anche i Cantonesi sembrano un po' tristi, oltre che un po' bruschi.
Forse, pensiamo, sara' perche' qui il cemento ha seppellito la natura e cosi' andiamo a cercarla a GUILIN domani... chissa'....

Ciao a tutti, alla prossima. Silvia e Remo



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