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begnottiscritto da Giovanni Andolfi

Bruno Begnotti se n'è andato, lasciando un grande vuoto intorno a sè.

Tutti noi lo conoscevamo: era l'architetto, il professore, lo studioso, lo storico, l'amico.

Numerose le sue pubblicazioni riguardanti il Giglio, frutto della sua grande cultura, della ricerca rigorosa e appassionata, ma anche del suo grande amore per la nostra Isola, della quale era diventato cittadino onorario e dove trascorreva, perfettamente integrato,lunghi periodi dell'anno.

Tra le sue grandi passioni c'era l'amore per il mare e per la pesca alla quale si era dedicato con gioia, divertendosi immensamente.

Tante sono state le sue "battaglie", sempre portate avanti in maniera pacata e civile, per la salvaguardia dell'ambiente e del patrimonio artistico dell'Isola del Giglio, il tutto spiegato in modo chiaro e comprensibile anche ai "non addetti".

Lo ricorderemo sempre mentre sorseggia un aperitivo ad un tavolo del bar "Da Pierina", vestito con semplice eleganza, caratterizzata da un foulard annodato al collo che indossava con classe un po' inglese, forse influenzato da Angela che era sempre al suo fianco.

Mi mancheranno le nostre conversazioni quotidiane,punteggiate da osservazioni ironiche in contesti talvolta molto seri e importanti arricchite da riflessioni colte e sagge.

In questo momento di grande dolore, Sonia, Irene ed io ci sentiamo vicini ad Angela, a Giulia, a Livia e alle loro famiglie.

                                                                                                                               

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