sediascritto da Vivi Caligaris

Di questa meravigliosa isola non ho che bellissimi ricordi. L’ho conosciuta per la prima volta nel 1979 quando ho trascorso la mia prima vacanza lì circondata da questo stupendo mare e con tanta pace attorno che era l’ideale per rilassarsi e godere delle vacanze. Nel 1981 mi sono sposata e con mio marito abbiamo trascorso al Giglio delle splendide vacanze per oltre 30 anni.

Ricordo che passeggiando per l’isola si incontravano attori e personaggi noti, poi, con il passare degli anni, la terribile sciagura della Concordia e l’incremento dei traghetti l’isola è stata sempre più frequentata e, ovviamente la pace che si godeva in precedenza a Giglio Porto è svanita e le nostre vacanze lì ridotte al minimo indispensabile per fare visita agli amici. Fu proprio in occasione delle nostre prime vacanze negli anni 80 che abbiamo avuto il piacere di conoscere Luciana Mattera. Lei a quel tempo aiutava a servire nel ristorante “la vecchia pergola” che noi frequentavamo molto volentieri per l’ottima cucina. Questa bella giovane signora sempre sorridente e svelta con quel sorriso contagioso rappresentava proprio “l’isola” come noi la vivevamo e la intendevamo. Frequentare l’isola ci ha permesso di conoscere ed apprezzare tante splendide persone con le quali abbiamo stretto una grande amicizia e a cui ci siamo anche molto affezionati. Una di queste persone è proprio Luciana Mattera che pensiamo tutti conoscano essendo lei proprio nativa del Giglio e che abita a Giglio Porto. Ultimamente però stiamo vivendo una situazione che ci lascia molto perplessi e sgomenti. 

Nel 2015 Luciana, la nostra cara amica Luciana, è stata sottoposta, a Siena, ad un intervento chirurgico mal riuscito che, con il passare degli anni, l’ha portata ad una disabilità del 100%. Oggi Luciana è costretta a letto o a muoversi in casa con l’aiuto di una badante, spostandosi soltanto su una sedia rotelle. È molto sofferente e ovviamente anche il suo carattere, molto indipendente e brioso, ne ha risentito. Sappiamo in molti quante badanti ha cambiato perché con il peggiorare della sua salute anche il suo spirito di sopportazione si è ridotto. Ma chi avrebbe sopportato, le traversie che ormai Luciana sopporta da 7 anni, rimanendo sempre una persona gentile, spensierata, allegra , sorridente e altruista?  Ebbene, sì Luciana è un po’ cambiata, ma noi che la conosciamo e che sappiamo quello che ha passato non accettiamo quello che le sta succedendo adesso: Il diniego da parte dei condomini dove lei abita in via provinciale Porto all’installazione di un montascale che le permetterebbe di poter ancora uscire, incontrare le sue amicizie e frequentare la vita del porto anche se su una sedia a rotelle. Sono stata al Giglio verso la fine di luglio e, come sempre quando mi reco al Giglio, ho invitato Luciana a cena e ho prenotato il ristorante anche per lei. Con mia grande sorpresa ho ricevuto un no a quell’invito perché, mi ha confessato, era troppo difficoltoso per lei scendere e salire le scale nonostante l’aiuto che le viene dato. Ho molto insistito perché venisse a cena, anche per darle l’occasione di uscire e quindi, aiutata da due persone, è venuta al ristorante dove abbiamo cenato tutti insieme. La cosa tragica che mi ha sconvolto, è stato il ritorno a casa. Tre rampe di scale per un totale di 21 scalini hanno richiesto due persone per aiutarla a salire e 20 minuti per poterla far arrivare al suo appartamento. Ed è stato quello che ha fatto scattare in me un moto di ribellione. Perché obbligarla a stare rinchiusa in casa a causa delle barriere architettoniche, cioè quei 21 scalini che separano la porta del suo appartamento dalla porta che da sulla strada e viceversa?  Perché non installare un montascale? E quell’idea, discussa con mio marito, ha preso forma e abbiamo deciso di farle un regalo perché potesse ancora godere della sua bella isola. La sorpresa però ci è arrivata quando, dopo due assemblee condominiali, la prima il 16 settembre e la seconda il 16 ottobre, l’amministratrice del condominio, ci ha comunicato che I condomini non hanno dato il benestare per l’installazione del montascale. Ovviamente, prima dell’assemblea di settembre, avevo inviato all’amministratrice una dettagliata documentazione fornitami dalla ditta produttrice del montascale, allegando catalogo e caratteristiche tecniche ma ciò, per i condomini, non era stata considerata sufficiente garanzia per cui mi hanno ancora richiesto una perizia tecnica di staticità della scala da effettuarsi da un ingegnere. L’ingegnere ha così risposto:  

“oggetto: considerazioni strutturali relative ai lavori di installazione di un montascale per la signora Luciana Mattera all’interno del vano scale del condominio di via provinciale Porto nel comune di Isola Del Giglio.

l’installazione di un montascale all’interno del vano scale condominiale non ha rilevanza per la struttura portante dell’edificio ed è un lavoro eseguibile in edilizia libera, ovvero non necessita di alcun titolo edilizio come riportato anche nel Glossario Edilizia Libera redatto ai sensi dell’articolo 1comma 2 del Decreto Legislativo 222 del 25/11/2016. 

l’impianto montascale a poltroncina installato dalla ditta….. è realizzato con struttura autoportante in appoggio sulla scala esistente ed ha un carico pari a 30kg/m compatibile con il normale utilizzo della scala, non sono quindi necessarie verifiche strutturali della scala esistente.” 

Firmato dall’ingegnere.

Nonostante le precedenti informazioni (descrizione del servoscala, dotazioni standard, caratteristiche dell’impianto che corrisponde a quanto previsto dal Decreto Ministeriale numero 236 del 14-06-1989 -Legge numero 13 del 9-01-1989, e altre varie direttive) e la lettera dell’ingegnere, i condomini e l’amministratrice hanno dato nuovamente parere negativo perché lo spazio sulla scala potrebbe non essere sufficiente per un eventuale trasloco o per altre necessità tipo di salire/scendere con una valigia. 

Da notare che la larghezza della scala è quasi dappertutto 1 metro e lo spazio occupato dal tubo del montascale ai piedi della ringhiera è di 20 cm.  

NO COMMENT!

Secondo noi non manca lo spazio per transitare su e giù per la scala ma manca il cuore dei condomini che non si rendono conto che cosa vuol dire essere relegata in una stanza e usufruire soltanto dell’aria che entra dalla finestra o dal balconcino. Oltre al fatto che il non dare il loro consenso è un segno evidente della mancanza di rispetto per la persona. Siamo sorpresi anche dal comportamento   dell’amministratrice che ad oggi non ha fatto nulla per aiutarci in questa situazione e anzi ci ha fatto perdere del tempo prezioso. Comunque la legge è dalla nostra parte a tutela degli invalidi come Luciana al 100% e quindi il montascale noi lo metteremo anche se in ritardo rispetto al nostro desiderio perché volevamo che godesse ancora di qualche giorno della bella stagione. 

Mai ci saremmo immaginati una tale reazione di cattiveria nei confronti di Luciana da parte di alcuni suoi compaesani. Provassero loro a vivere in quelle condizioni! forse cambierebbero parere.

--

Vivi Caligaris 

   

Articoli recenti

   
   

Ultime notizie  

   

Link.  

 WEB CIRCOLO

apamagi

Britelcom Banner 160x600

nolegiglio1

toremar Banner 160x600

 

maregiglio Banner 160x600

 

Adietalibera Banner 160x600

 

 

 

   

Dialetto

Le parole che rendono il linguaggio dei gigliesi simile ad un dialetto. Da abbise a zirro cerchiamo di elencare in ordine alfabetico i termini

   

Giro dell'Isola

giglio isolaGiro dell'Isola in barca

Viaggio intorno all'isola. Seguimi ti farò visitare e conoscere la costa in un giro virtuale per visitarla in anteprima...

   

Soprannomi

Soprannomi

Fin dai tempi più antichi i gigliese usano riconoscersi oltre che con il nome ed il cognome a volte troppo comuni con un soprannome o un nomignolo.

   
© www.isoladelgiglio.net - by Massimo Bancala'