Immagine ISOLE VERDIscritto da Comune Isola del Giglio 

Sono 5 gli interventi previsti dal Piano di Resilienza per migliorare e rafforzare, in termini ambientali ed energetici, specifiche realtà insulari ed il Giglio è una di queste.

Il 13 aprile scorso l’Amministrazione comunale ha presentato la sua Scheda Progetto al Ministero per la transizione Ecologica costituita da 10 tipologie di interventi rispondenti al bando proposto. 

Si tratta del «Programma Isole Verdi», nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), Missione 2 (M2-Rivoluzione verde e transizione ecologica), Componente 1 (Economia circolare e agricoltura sostenibile), Investimento 3.1 (Isole Verdi) ovvero un finanziamento assai cospicuo finalizzato a promuovere il miglioramento energetico e rafforzare, in termini ambientali, specifiche realtà come le 19 isole minori non interconnesse alla rete elettrica nazionale.

Attraverso la anticipazione realizzazione di progetti integrati sull'efficientamento energetico e idrico, la gestione del ciclo rifiuti, l'economia circolare, la produzione di energia rinnovabile e le diverse applicazioni per gli usi finali, l’Amministrazione ha inteso rispondere al bando costruito appositamente per le isole minori.

Vediamo quali sono gli interventi per i quali l’Amministrazione comunale ha richiesto l’autorizzazione al finanziamento. In questa sede tratteremo le azioni in termini generali mentre nei comunicati successivi dettaglieremo le singole tipologie presentate.

I.A - Intervento tra quelli riconducibili al contratto di servizio di igiene urbana, siglato ad esito di gara ad evidenza pubblica tra ATO Toscana Sud e SEI Toscana S.p.A., e che  interessa la realizzazione di un centro di raccolta.

I.B – Intervento che prevede la realizzazione di un compostaggio di rifiuti domestici diffusi, da effettuarsi mediante l’acquisto di piccole compostiere domestiche e di compostiere più grandi da consegnare ai cittadini.

I.C – Intervento che prevede la sostituzione integrale del sistema di raccolta isolano, basato completamente su raccolta stradale, con contenitori da 1.100 litri, passando a contenitori più piccoli, da 240 e 350 litri, ad accesso controllato; le tipologie di rifiuti interessate saranno le seguenti: organico, vetro, plastica e multimateriale, indifferenziato, carta.

I.C - Nell'ambito della  stessa tipologia di intervento, di cui sopra, è prevista l'installazione di due erogatori di acqua potabile, di alta qualità, in punti di pubblico accesso e un terzo erogatore che andrà a sostituire un fontanello pubblico di acqua sorgiva.

III.B – Intervento che prevede la sostituzione di 3 dei 4 moduli ad osmosi inversa attualmente in funzione sui dissalatori esistenti e che garantiscono l'approvvigionamento potabile dell'Isola del Giglio.

III.C - Intervento che prevede la manutenzione straordinaria su uno dei principali centri di accumulo della risorsa idrica prodotta mediante i moduli ad osmosi dei dissalatori di cui all'intervento III.B ed in particolare il serbatoio di Giglio Castello di oltre 700 mc che rappresenta circa il 30% dell'accumulo totale.

IV.A – Intervento che consiste nel progetto di riqualificazione energetica della Rocca,  nell’ambito della ristrutturazione dell'edificio monumentale, adibito a museo e centro operativo istituzionale.

IV.A – Intervento che prevede il rifacimento dell’intera rete della pubblica illuminazione. E’ programmata la sostituzione di apparecchi di illuminazione  obsoleti con altri di nuova generazione in grado di efficientare  i consumi energetici e migliorare le performance illuminotecniche sulle strade urbane e secondarie. Previsti inoltre interventi di ammodernamento delle condutture elettriche che ad oggi presentano gravi difetti di isolamento e quindi di dispersione di energia elettrica.

V.A – Intervento che consiste nella installazione di un sistema subacqueo di recupero energia dal moto ondoso sui pontili del Porto di Isola del Giglio.

V.B – Intervento che consiste nella installazione di alcuni regolatori di tensione che consentano di ottimizzare e stabilizzare la tensione nella porzione di rete ove installati al fine di evitare investimenti onerosi quali la costruzione di cabine elettriche e la sostituzione dei conduttori di linea.

Il documento, a cui si fa riferimento per il Programma Isole Verdi, è il Decreto del 25 novembre, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’art. 6, di detto decreto,  prevede l’istituzione di un Tavolo di monitoraggio per l’attuazione del programma. Tavolo che sarà composto dai rappresentanti designati anche dalle associazioni nazionali dei comuni tra cui ANCI e ANCIM.

Il Ministero della transizione ecologica, sulla base dell'attività svolta dal Tavolo di monitoraggio di cui all'art. 6, comma 2, notificherà ai comuni, entro sessanta giorni dalla ricezione delle istanze, l'ammissione a finanziamento e potrà richiedere ai comuni istanti la trasmissione di chiarimenti e/o integrazioni documentali.