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E' il budget destinato a ragazze e ragazzi toscani nell'ambito del piano operativo della Regione per il ciclo di programmazione 2021-2027 del Fondo sociale europeo. Tra le novità la crescita dello stanziamento complessivo di risorse e la maggiore attenzione alla formazione di professionisti nei settori della cultura e delle discipline artistiche

Nei prossimi anni la Toscana, attraverso l’azione di Giovanisì, destinerà 411 milioni di euro per le giovani generazioni, riservando una maggiore attenzione alla creatività e alla formazione di professionisti nei settori della cultura e delle discipline artistiche. Sono le principali caratteristiche dell’investimento complessivo che la giunta regionale ha deciso di mettere in campo a supporto dell’autonomia di ragazze e ragazze toscani nel ciclo settennale di fondi strutturali europei, dopo l’approvazione da parte della Commissione Ue del "Pr Toscana Fse+ 2021-2027”, nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore dell'occupazione e della crescita".

Con la nuova programmazione del Fondo sociale europeo Plus - il più importante strumento europeo di investimento sulle persone e sull’occupazione, così ribattezzato dopo l’accorpamento di quattro canali di finanziamento separati nel precedente settennato – il budget che le politiche regionali per i giovani avranno a disposizione cresce di oltre 60 milioni. Sosterrà misure per il lavoro e l’occupabilità di ragazze e ragazzi sia in continuità con il passato sia disegnando nuove forme di intervento.

A proposito del programma regionale Fse+, il presidente della Regione spiega che accanto agli interventi mirati alle transizioni scuola–lavoro, alle alleanze formative e all’alta formazione, sono state individuate anche nuove azioni che aiuteranno ragazze e ragazzi ad accrescere le proprie competenze e a entrare in contatto con settori professionali come ad esempio lo spettacolo e la cultura, che hanno maggiormente sofferto la crisi nel periodo della pandemia. Anche per il 2021-2027, sottolinea il presidente, tutti questi interventi saranno inseriti in Giovanisì, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani, che sarà ancora una volta chiamato a valorizzare le misure previste e disseminare le nuove tipologie di intervento.

Le azioni per le giovani generazioni saranno supportate dai tre gli assi del programma regionale elaborato per i fondi Fse+: “Occupazione giovanile”, “Istruzione e formazione”, “Occupazione”.

Quest’ultima è la linea di finanziamento che consentirà di alimentare le principali novità che la Regione intende proporre. Permetterà di sperimentare e dare centralità a interventi sul fronte della cultura e dell’arte. L’obiettivo, spiega ancora il presidente, è sollecitare il potenziale di creatività e di innovazione dei giovani toscani, che dovrà tradursi in linfa vitale per la ripresa e l’innovazione della cultura e del patrimonio culturale nella più varia, ricca e originale molteplicità dei versanti in cui si esprime in Toscana.

Le risorse saranno rivolte a strumenti di sostegno della promozione di professionalità nei settori dei beni culturali, delle arti contemporanee e dello spettacolo dal vivo, promuovendo la crescita di nuovi professionisti in ambito culturale e il loro inserimento nel mondo del lavoro e dell'impresa.

Le politiche giovanili potranno poi contare sulla particolare consistenza del primo asse prioritario, ”Occupazione giovanile”, che ammonta in totale a 191 milioni di euro, il 18% della dotazione complessiva del programma, superando ampiamente il vincolo di concentrazione tematica previsto dal Regolamento Fse+ pari a 12,5%. Due gli obiettivi specifici: 1) Migliorare l'accesso all'occupazione e le misure di attivazione per tutte le persone in cerca di lavoro, soprattutto attraverso l'attuazione della garanzia per i giovani, i disoccupati di lungo periodo e i gruppi svantaggiati nel mercato del lavoro, nonché delle persone inattive, anche mediante la promozione del lavoro autonomo e dell'economia sociale; 2) Promuovere la parità di accesso e di completamento di un'istruzione e una formazione inclusive e di qualità, in particolare per i gruppi svantaggiati, dall'educazione e cura della prima infanzia, attraverso l'istruzione e la formazione generale e professionale, fino al livello terziario e all'istruzione e all'apprendimento degli adulti, anche agevolando la mobilità ai fini dell'apprendimento per tutti e l'accessibilità per le persone con disabilità (Fse+). 

A chiudere il quadro dei finanziamenti e delle misure che saranno attivate attraverso il programma regionale Fse+ 21-27 c’è l’asse “Istruzione e formazione” che ha come target principale studentesse e studenti, in particolare nell’ambito dell’istruzione secondaria. La strategia generale è tesa a potenziare il dialogo, la collaborazione e la “corrispondenza” tra imprese ed istituzioni educative e formative. Verranno programmati interventi volti a porre in relazione “diretta” gli attori dei due sistemi, al fine di costruire immediate opportunità formative e di avvicinamento al mercato del lavoro, in particolare per i/le giovani (rafforzamento della governance dei Poli Tecnico Professionali, rafforzamento e qualificazione dell’offerta formativa dei sistemi di istruzione e formazione tecnica e professionale, potenziamento delle opportunità di attivazione di contratti di apprendistato in duale). Inoltre, resta la gamma di interventi rivolti agli studenti universitari e post-universitari, attraverso progetti realizzati in collaborazione tra Università e/o Enti di ricerca e imprese, con una particolare attenzione ai settori strategici e alle tecnologie abilitanti previste dalla strategia di specializzazione intelligente regionale, alla transizione e innovazione digitale e alle competenze e all'occupazione green.

   

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