fiorettiscritto da Argentino Stefanini 

Oggi, il pensiero mio e di mia moglie Ilva è rivolto ad un turista che molti anni fa, insieme alla moglie Gabriella ed alla loro famiglia giunse all’Isola del Giglio.

Stiamo parlando di Giuseppe Fioretti detto Pino, che abbiamo conosciuto tramite mio cognato Giuseppe Baffigi detto Beppe, loro erano amici.

Le numerose telefonate per accertarsi dello stato di salute di Beppe, durante la degenza ospedaliera, conservano in noi un ricordo straordinario della persona e pubblicamente lo ringraziamo anche per il conforto spirituale che ci ha profuso.

La notizia della sua morte, ci è giunta inaspettata, perché ci eravamo sentiti per gli auguri di Natale, e Pino non aveva fatto cenno a problemi di salute.

Parlarne non è facile, ma un tributo gli è dovuto.

Amico di tutti, cordiale, il sorriso spontaneo, la mano sempre pronta alla stretta e l’ultima parola “saluta la Ilva”.

Devo ammettere che lo conoscevo come Pino, per gli altri era “il Comandante” e quel  soprannome lo accumunava ancora di più ai gigliesi che per secoli si sono riconosciuti con tali appellativi.

Non vorrei dilungarmi ulteriormente, perché la memoria sarà il tesoro della sua conoscenza, ma vorrei ricordare brevemente un episodio venuto alla ribalta della cronaca, dopo il naufragio della Costa Concordia sulle coste del Giglio nel 2012.

Nel 1970, la nave mercantile London Valour, a seguito di una concomitanza di eventi catastrofici, naufragò sugli scogli della Diga Foranea, all’imboccatura del porto di Genova.

In quella tragedia, complessivamente, trentotto persone furono salvate, venti persero la vita e sette non furono mai ritrovate.

I soccorritori che operano in condizioni proibitive, mettendo a rischio la loro stessa incolumità, e che furono premiati per il coraggio dimostrato nelle operazioni di salvataggio, furono: Telmon, Giovanni Santagata, Aldo Baffo, Rinaldo Enrico, il pilota portuale Giuseppe Fioretti e i sommozzatori Severino Ferrazzin e Luigi Neni furono premiati per il coraggio dimostrato nel soccorso, così come il terzo ufficiale della London Valour Caffery e, postumo, il secondo ufficiale MacIsaac.

Ciao Pino.

Alla famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze ed interpretandone il pensiero anche quelle della popolazione dell’Isola.

Argentino Stefanini e Ilva Baffigi

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