scritto da Massimiliano Mantiloni
Agricoltura, Minucci (FdI): “Utilizzare il riso della Maremma nelle mense scolastiche toscane”
Mozione presentata da Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, parte di un pacchetto di 10 iniziative politiche e legislative dal titolo “Toscana in campo”, per sbloccare risorse, tutelare i produttori e rilanciare il territorio.
“Per l’Isola del Giglio, e le altre realtà insulari, chiediamo di adeguare le regole sull’utilizzo irriguo delle acque provenienti dalla desalinizzazione alle caratteristiche specifiche di questi territori”
MOZ_ riso toscano.pdf -- PACCHETTO AGRICOLTURA - TOSCANA IN CAMPO.pdf
Firenze 6 ottobre 2026 – “Per quanto riguarda il comparto risicolo, la nostra proposta punta all’introduzione di un soglia minima obbligatoria di consumo del “Riso della Maremma” nelle mense scolastiche e universitarie della Toscana, sostenendo una produzione locale chiamata a confrontarsi con la concorrenza delle importazioni estere a dazio zero.”
Ad annunciarlo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luca Minucci, componente della Commissione Sviluppo economico e rurale, e la capogruppo di FdI Chiara La Porta, che hanno presentato, in Consiglio regionale, un pacchetto di 10 mozioni dal titolo “Toscana in campo”, per sbloccare risorse, tutelare i produttori e rilanciare il territorio.
Accanto agli interventi economici e normativi, Fratelli d’Italia pone anche una questione di organizzazione politica: l’agricoltura toscana deve avere un assessore dedicato esclusivamente a questo settore. “L’agricoltura è un comparto strategico per la Toscana e attraversa una fase che richiede presenza, attenzione quotidiana e risposte specifiche – sottolineano La Porta e Minucci –. Oggi la delega è affidata a Leonardo Marras, che segue contemporaneamente economia, attività produttive, politiche del credito e turismo, oltre all’agricoltura e alle foreste. Riteniamo necessario un assessore che possa occuparsi esclusivamente del settore agricolo, seguendo da vicino aziende, associazioni, territori e crisi di comparto”.
“Ci sono situazioni in cui l’attuale quadro regolatorio rischia di penalizzare proprio le aziende che operano in condizioni più difficili. È il caso dell’Isola del Giglio e delle altre realtà insulari, dove chiediamo di adeguare le regole sull’utilizzo irriguo delle acque provenienti dalla desalinizzazione alle caratteristiche specifiche di questi territori - sottolinea Luca Minucci-. La mozione chiede la revisione del Regolamento Regionale n. 29/R del 2008 per consentire l’uso agricolo e ortofrutticolo dell’acqua potabile prodotta da impianti di dissalazione nelle aree isolate.”
Sul fronte della castanicoltura, comparto di grande pregio dell’Amiata grossetana, viene sollecitata la riconvocazione del tavolo regionale, fermo dalla scorsa legislatura, e un coordinamento con il distretto recentemente costituito per tutelare i produttori di montagna e le sei denominazioni protette del territorio.”
“L’agricoltura toscana ha un bisogno urgente di interventi normativi e finanziari precisi -dichiara la capogruppo Chiara La Porta-. Con questo pacchetto mettiamo sul tavolo misure concrete, a partire dal costo del gasolio agricolo, che rappresenta una voce sempre più pesante per le aziende. Chiediamo alla Regione di seguire l’esempio del Lazio e destinare almeno 5 milioni di euro di risorse proprie per contribuire a calmierare il prezzo del carburante utilizzato per i trattori e le altre macchine agricole, da aggiungersi alle risorse già stanziate dal Governo. È un aiuto diretto a chi ogni giorno sostiene costi crescenti e deve continuare a produrre”.
Per il grano duro viene chiesta l’attuazione dei provvedimenti ministeriali nazionali e un contributo straordinario regionale per fronteggiare l’aumento dei costi di fertilizzanti e carburanti.
Particolare attenzione viene dedicata anche al comparto vitivinicolo, che rappresenta una componente centrale dell’agricoltura e dell’economia rurale toscana. Per le aziende vitivinicole di minori dimensioni viene proposta l’istituzione di una sede permanente di confronto con la Regione, che consenta di affrontare con continuità i problemi del settore, dall’accesso alle risorse alla semplificazione delle procedure, fino alle difficoltà legate ai costi di produzione, alla commercializzazione e alla crescente complessità degli adempimenti burocratici.
La mozione sulla fertilità dei terreni chiede invece di introdurre incentivi rivolti agli imprenditori agricoli che investono nella rigenerazione e nella salute dei suoli, riconoscendo il ruolo strategico della qualità del terreno per la produttività delle aziende, la sostenibilità delle coltivazioni e la salvaguardia del territorio.
Infine, sul comparto olivicolo, la proposta prevede una mappatura regionale dei terreni olivicoli abbandonati, con l’obiettivo di predisporre successivi bandi di riassegnazione coordinati con le risorse del piano olivicolo nazionale.
Ufficio stampa
Massimiliano Mantiloni