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L’intervento dell’assessora all’iniziativa sulle Comunità locali a Lucca

“Rilanciare la coesione sociale, rafforzando il più possibile la collaborazione con le realtà del terzo settore”. E’ questa, secondo l’assessora regionale alle politiche sociali Serena Spinelli, la strada da percorrere per il rilancio delle comunità locali, severamente segnate da un anno e mezzo di pandemia.

L’occasione è stata il convegno “La comunità locale: Pubblico e Terzo settore tra reti di solidarietà e prossimità” che si è tenuto al Real collegio di Lucca con interventi di rappresentanti delle istituzioni, amministratori, ricercatori, rappresentanti del mondo del volontariato.

L’iniziativa, promossa dalla Regione Toscana con il Centro nazionale del Volontariato e il Cesvot e in collaborazione con Anci Toscana ed il Forum regionale del Terzo settore, ha permesso di tenere ben accesi i riflettori sul mondo del terzo settore, evidenziando la sua capillare diffusione nel territorio. “Secondo i dati del nostro ultimo rapporto – ha evidenziato l’assessora - il terzo Settore in Toscana comprende quasi 7.000 tra associazioni e cooperative sociali. Per questo ruolo di presidio sociale, il confronto tra le istituzioni che operano nel territorio e le associazioni, è decisivo, e lo è ancora di più in questo momento, sia perché ci consente di mettere a fuoco una strategia condivisa per contrastare la crisi pandemica, sia perché ci permette di cominciare a impostare il futuro anche alla luce delle recenti novità legislative”.

“Il dibattito che si è sviluppato in questi due giorni – ha proseguito l’assessora - ci ha aiutato a confrontarci sulle numerose riforme e sui nuovi strumenti di intervento che hanno interessato il mondo del terzo settore. Penso al Decreto legislativo 117/2017, il cosiddetto Codice del Terzo settore, che ha dato origine al nuovo Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, che proprio in questi giorni è divenuto finalmente operativo (a breve la Giunta discuterà la Proposta di legge per la costituzione dell’Ufficio regionale del Runts).

“Al termine di questa fase organizzativa – sono ancora parole di Serena Spinelli - sarà necessario riprendere ad approfondire i temi della coprogettazione e della coprogrammazione previsti dalla normativa nazionale e ben recepiti dalla Regione Toscana già con LR 65/2020; su questi aspetti sarà necessario entrare in fase operativa, innanzitutto attraverso un forte impegno per la formazione di tutti gli attori coinvolti, anche grazie alla preziosa collaborazione con ANCI.
Insomma, il livello di sinergia tra pubblico e terzo settore, questo è emerso dalla due giorni di Lucca, è già molto elevato e avrà molte occasioni per continuare a svilupparsi, a beneficio dei nostri territori e delle nostre comunità”.

   

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