scritto da APAMAGI e Scoglio Pulito
Ci sono gesti che raccontano più di mille parole quanto si tiene a un luogo. Sin dall’apertura della stagione venatoria, i cacciatori di Federcaccia Sez. Isola del Giglio, partner del progetto “Scoglio Pulito. Ami il Giglio? Prenditene cura”
, si stanno impegnando nella raccolta dei bossoli abbandonati in varie zone dell’entroterra, tra cui le località di Scopeto, Radice, il Cavallo, l’Ulivello, il Piano del Caciaio, i Leccioni e il Cannone.
L’attività proseguirà fino alla chiusura della stagione.
La legge 11 febbraio 1992, n. 157 impone ai cacciatori di raccogliere i bossoli delle cartucce sparate: un dovere che i cacciatori di Federcaccia assolvono naturalmente. Sin dalle prime uscite, però, hanno trovato lungo i sentieri e nelle zone di caccia anche centinaia di bossoli abbandonati da anni, forse da decenni. Per questo hanno scelto di raccogliere anche quelli lasciati da altri. In alcuni, il piattello metallico è ormai arrugginito o scomparso, mentre il corpo di plastica è ancora presente: rifiuti rimasti troppo a lungo nell’ambiente e che contribuiscono a inquinare il territorio.
Di fronte a questa realtà, i cacciatori hanno deciso di fare un passo in più: raccogliere anche i bossoli che non hanno sparato loro. Lo fanno per contribuire a mantenere puliti i sentieri e le aree naturali e per avviare quei rifiuti al corretto smaltimento. Gli organizzatori del progetto “Scoglio Pulito” hanno fornito al gruppo un kit con sacchetti e bastoni telescopici dotati di punta magnetica, per agevolare il lavoro di raccolta.
«Conosciamo e amiamo questi luoghi, e ci dispiace vedere i bossoli abbandonati lungo i sentieri e nelle zone di caccia. Per questo abbiamo scelto di raccogliere anche quelli lasciati da altri: vogliamo dare il nostro contributo concreto alla cura dell’isola. Ringraziamo gli organizzatori di “Scoglio Pulito” per averci coinvolti e fornito il materiale necessario. Speriamo che questo gesto incoraggi tutti a prendersi cura del Giglio, insieme», dichiara il presidente della sezione comunale Federcaccia Isola del Giglio, Walter Monterastelli.
È un impegno che nasce dall’affetto per l’isola e dalla consapevolezza che prendersene cura significa anche intervenire, senza chiedersi chi abbia lasciato quel rifiuto. Ogni bossolo raccolto è un rifiuto in meno lasciato nella natura e un piccolo pezzo di Giglio restituito alla sua bellezza. Così dimostriamo, con i fatti, che quest’isola ci sta a cuore e vogliamo consegnarla più pulita a chi la vive oggi e a chi la incontrerà domani.
La partecipazione dei cacciatori di Federcaccia Isola del Giglio arricchisce il progetto “Scoglio Pulito” e ci ricorda che prendersi cura del territorio è un impegno condiviso, fatto anche di gesti semplici e generosi. Ai cacciatori che hanno scelto di dedicare tempo ed energie a questa attività va il nostro grazie più sincero. La loro attenzione è un dono per l’isola e per tutta la comunità.
Chi percorre i sentieri e frequenta l’entroterra sa quanto sia importante accorgersi di ciò che non dovrebbe esserci. I cacciatori, profondi conoscitori di questi luoghi, sono sentinelle preziose del territorio. Ma la cura del Giglio riguarda tutti: ogni segnalazione può aiutarci a intervenire e ad avviare le procedure per la raccolta e il corretto smaltimento dei rifiuti abbandonati.
Ognuno può fare la propria parte. Quando percorriamo i sentieri, anche d’inverno, portiamo con noi un sacchetto: se troviamo rifiuti abbandonati, possiamo raccoglierli e contribuire a mantenere puliti i luoghi che amiamo. Piccoli gesti, condivisi da tante persone, possono fare una grande differenza per il Giglio.













































