fonte https://www.viaggipersub.it/ 

Giannutri è la più piccola, più meridionale e affascinante delle isole dell’Arcipelago Toscano. Fa parte del Comune di Isola del Giglio in provincia di Grosseto. È un’isola calcareo-dolomitica e si trova infatti a 12 km a sud del promontorio dell’Argentario, e rappresenta anche il punto più a sud della Regione Toscana.

Nel centro di Giannutri in inverno, gli abitanti residenti sono circa 9 (ma gravitano sull’isola un totale di circa 25 persone), che si occupano prevalentemente della manutenzione del territorio stesso. Ad agosto invece sull’isola soggiornano anche fino a 500 persone.

A Giannutri sono presenti 5 alture e la più alta è Poggio Capel Rosso 89,4 s.l.m. L’isola ha una caratteristica forma a mezzaluna, è lunga 3 km e larga poco più di 500 metri, ed ha una superficie di circa 2,6 km².  È coperta in gran parte da macchia mediterranea e foreste di leccio e fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e risulta area protetta.

A causa della sua conformazione, la sua scarsa altitudine e la mancanza di acqua dolce, fino a prima della realizzazione del dissalatore, l’isola di Giannutri si trovò disabitata per molti secoli perché trovandosi in mare aperto e avendo un territorio quasi piatto che non permetteva rifugi naturali in caso di incursioni dei pirati.

L’Isola di Giannutri visse il suo momento di massimo splendore nell’epoca degli antichi romani, quando la famiglia dell’imperatore Nerone fece costruire un approdo e una magnifica villa (in prossimità di Cala Maestra), di cui oggi sono visibili e visitabili (con una Guida autorizzata) soltanto i resti archeologici.

Una volta che si arriva a Giannutri ci si rende subito conto che non è un’isola come le altre, sia per dimensioni, sia per conformazione naturale. Percorrendo i suoi sentieri si ha subito la sensazione di conoscere i veri padroni dell’isola, ovvero i numerosi esemplari di gabbiani reali che, insieme a quelli dell’Isola di Montecristo, vivono e nidificano questa parte meridionale dell’Arcipelago Toscano.

Oltre la presenza di numerose colonie di uccelli marini, durante le traversate dall’isola alla terraferma, in questo mare protetto che rientra anche nel cosiddetto Santuario dei Cetacei Pelagos, gli incontri con tartarughe marine (Caretta Caretta), delfini e balene, sono rari, ma possibili.

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